Incipit

LE NOSTRE ANIME DI NOTTE

LE NOSTRE ANIME DI NOTTE

K. Haruf

E poi ci fu il giorno in cui Addie Moore fece una telefonata a Louis Waters. Era una sera di maggio, appena prima che facesse buio. Vivevano a un isolato di distanza in Cedar Street, nella parte più vecchia della città, olmi e bagolari e un solo acero ...

IL MAESTRO E MARGHERITA

IL MAESTRO E MARGHERITA

M. A. Bulgakov

In quel pomeriggio primaverile, mentre il sole, tramontando, si specchiava nelle acque degli stagni Patriaršie, si apprestarono due uomini. Il primo era un signore dall’aspetto dignitoso, di bassa corporatura, un po’ in carne, calvo, scuro di ...

I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER

I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER

J. W. Goethe

4 maggio 1771 Come sono contento d’esser partito! Amico caro, cos’è mai il cuore dell’uomo! Aver abbandonato te che amo tanto, che mi eri inseparabile, ed essere contento! Ma so che mi perdoni. Le altre relazioni non eran forse scelte dal destino ...

L’OMBRA DI QUEL CHE ERAVAMO

L’OMBRA DI QUEL CHE ERAVAMO

L. Sepúlveda

A noi vecchi resta solo Carlitos Santana, pensò lo specialista, e gli tornò in mente suo nonno che quarant’anni prima aveva fatto la stessa riflessione, con un’unica differenza: il cognome. «A noi vecchi resta solo Carlitos Gardel, alla salute ...

AUTO DA FÉ

AUTO DA FÉ

E. Canetti

«Che fai qui, ragazzo?». «Niente». «E allora perché ci stai?». «Così…». «Sai già leggere?». «Oh sì». «Quanti anni hai?». «Nove compiuti». «Cosa ti piace di più: una tavoletta di cioccolata o un libro?». (Traduzione: ...

LA COMPARSA

LA COMPARSA

A. B. Yehoshua

Alle quattro del mattino il cellulare riprende vita. Anche se è una sveglia dimenticata dal giorno prima, Noga non interrompe la malinconica suoneria, inserita dall’amico flautista che non voleva essere dimenticato durante questo suo lungo soggiorno ...

CHE PAESE, L’AMERICA

CHE PAESE, L’AMERICA

F. McCourt

Adesso ti è uscito il sogno. Così diceva mia madre a noi bambini quando abitavamo in Irlanda e un nostro sogno si realizzava. Il sogno che facevo io in continuazione era quello in cui arrivavo con la nave nel porto di New York e guardavo ammirato i ...

IN PATAGONIA

IN PATAGONIA

B. Chatwin

Nella stanza da pranzo della nonna c’era un armadietto chiuso da uno sportello a vetri, e dentro l’armadietto un pezzo di pelle. Il pezzo era piccolo, ma spesso e coriaceo, con ciuffi di ispidi peli rossicci. Uno spillo arrugginito lo fissava a un ...

HO SERVITO IL RE D’INGHILTERRA

HO SERVITO IL RE D’INGHILTERRA

B. Hrabal

State attenti a quello che adesso vi dico. Quando arrivai all’hôtel Praga, il capo mi prese per l’orecchia sinistra e tirandomela dice: «Qui tu sei piccolo di sala, perciò ricordati! Non hai visto niente, non hai sentito niente! Ripeti!». E ...

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE

M. Kundera

L’idea dell’eterno ritorno è misteriosa e con essa Nietzsche ha messo molti filosofi nell’imbarazzo: pensare che un giorno ogni cosa si ripeterà così come l’abbiamo già vissuta, e che anche questa ripetizione debba ripetersi all’infinito! ...

SE GIOVENTÙ SAPESSE

SE GIOVENTÙ SAPESSE

D. Lessing

Mentre scendevo dalla metropolitana ho inciampato. Il piede destro mi si è infilato nel breve spazio fra la vettura e la banchina e sono finita carponi sul marciapiede, in mezzo ai passeggeri che spingevano per salire e mi passavano accanto frettolosi e ...

UNO CHE PASSA DI QUI

UNO CHE PASSA DI QUI

J. Cortázar

Avevano sbarcato Jiménez non appena era calato il buio pur rischiando grosso perché la rada era molto vicina al porto. Si erano serviti della lancia elettrica, naturalmente, capace di scivolare via come una razza e perdersi subito lontano mentre ...

LE AVVENTURE DI HUCKLEBERRY FINN

LE AVVENTURE DI HUCKLEBERRY FINN

M. Twain

Voi di me non sapete niente se non avete letto un libro che si chiama Le avventure di Tom Sawyer, ma questo non importa. Questo libro l’ha fatto Mr. Mark Twain, e lui ha detto la verità, in genere. Certe cose le ha tirate in lungo, ma di solito ha ...

DEMIAN

DEMIAN

H. Hesse

Per raccontare la mia storia, debbo iniziare da molto lontano. Dovrei, se mi fosse possibile, risalire ancor più indietro, ai primissimi anni della mia infanzia e ancora più in là, indietro nella lontananza della mia origine. I poeti, quando scrivono ...

UN MIRACOLO NEL BOTSWANA

UN MIRACOLO NEL BOTSWANA

A. McCall Smith

L’indirizzo esatto di Preciuos Ramotswe, la più insigne solutrice di problemi del Botswana, ovvero dove la si poteva trovare fra le otto del mattino e le cinque del pomeriggio, tranne quando non c’era, era il seguente: «Ladies’ Detective Agency ...

IL PICCOLO LORD

IL PICCOLO LORD

F. H. Burnett

Cedric del suo papà sapeva soltanto che era un inglese. Quando rimase orfano era molto piccolo e rammentava confusamente un bell’uomo d’alta statura, i suoi occhi azzurri, i baffi biondi, lunghi e morbidi e il grande divertimento di farsi portare in ...

IL ROMANZO DELLA MUMMIA

IL ROMANZO DELLA MUMMIA

T. Gautier

«Ho il presentimento che troveremo nella valle di Biban El-Molûk una tomba inviolata», diceva a un giovane inglese di nobile aspetto un personaggio molto più umile, mentre si asciugava con un gran fazzoletto a riquadri blu la fronte calva imperlata ...

IO SO PERCHÉ CANTA L’UCCELLO IN GABBIA

IO SO PERCHÉ CANTA L’UCCELLO IN GABBIA

M. Angelou

Eravamo arrivati nel piccolo paese ammuffito quando io avevo tre anni e Bailey quattro, con delle targhette al polso su cui era scritto: a tutti gli interessati, e i nostri nomi Marguerite e Bailey Johnson Jr. di Long Beach, California, diretti a Stamps, ...

IL DOTTOR ŽIVAGO

IL DOTTOR ŽIVAGO

B. Pasternàk

Andavano e andando cantavano eterna memoria. Nelle pause, sembrava fossero i piedi, i cavalli, gli aliti di vento a continuare il canto intonato. I passanti facevano largo al corteo, contavano le corone, si segnavano. I curiosi, entrando tra le file, ...

FIRMINO

FIRMINO

S. Savage

Avevo sempre immaginato che la storia della mia vita, se un giorno l’avessi mai scritta, sarebbe cominciata con un capoverso memorabile: lirico come il «Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi» di Nabokov o, se non altro, di grande respiro ...

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