Incipit

IL MONDO DI SOFIA

J. Gaarder

…insomma, qualcosa doveva essere stato creato una prima volta dal nulla…


Sofia Amundsen stava tornando la scuola. Aveva percorso il primo tratto di strada insieme a Jorunn e avevano parlato di robot. Secondo Jorunn, il cervello degli esseri umani era paragonabile a un computer assai sofisticato: Sofia però non era molto d’accordo. Un uomo doveva essere qualcosa di più di una semplice macchina.


(Traduzione: Margherita Podestà Heir)

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