Incipit

IL BARONE RAMPANTE

I. Calvino

Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d’Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande ...

IL BUIO OLTRE LA SIEPE

H. Lee

Jem, mio fratello, aveva quasi tredici anni all’epoca in cui si ruppe malamente il gomito sinistro. Quando guarì e gli passarono i timori di dover smettere di giocare a football, Jem non ci pensò quasi più. Il braccio sinistro gli era rimasto un ...

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

G. Orwell

Il signor Jones, della Fattoria Padronale, serrò a chiave il pollaio per la notte, ma, ubriaco com’era, scordò di chiudere le finestrelle. Nel cerchio di luce della sua lanterna che danzava da una parte all’altra attraversò barcollando il cortile, ...

MADAME BOVARY

G. Flaubert

Eravamo in classe, quando entrò il Rettore, seguito da un nuovo alunno e da un bidello che reggeva un banco. Quelli che dormivano si destarono, e tutti si levarono in piedi, come sorpresi in piena attività. Il Rettore ci fece cenno di sederci; poi, ...

L’IMPREVEDIBILE VIAGGIO DI HAROLD FRY

R. Joyce

Era un martedì quando arrivò la lettera che avrebbe cambiato ogni cosa. Un normalissimo mattino di metà aprile che profumava di bucato fresco e di erba tagliata. Harold Fry era seduto a far colazione, sbarbato a puntino, con la camicia immacolata e la ...

L’ULTIMO DEI MOHICANI

J. F. Cooper

Caratteristica delle guerre coloniali nell’America settentrionale era che bisognasse muovere incontro alle fatiche e ai pericoli di quelle selvagge contrade, ancor prima che contrapposti eserciti giungessero a fronteggiarsi. Una vasta, boscosa ed ...

IL LADRO DI CADAVERI

R. L. Stevenson

Tutte le sere dell’anno, nella saletta del George a Debenham, c’eravamo noi quattro: l’impresario di pompe funebri, l’oste, Fettes e io. A volte c’era anche qualcun altro; ma, vento, pioggia, neve o grandine che fosse, noi quattro eravamo ...

L’IDIOTA

F. Dostoevskij

Verso le nove del mattino d’una giornata di sgelo, sul finir di novembre, il treno della ferrovia Pietroburgo-Varsavia si avvicinava a tutto vapore a Pietroburgo. Il tempo era così umido e nebbioso, che a stento si era fatto giorno; difficile era ...

LA CITTÀ DEI LIBRI SOGNANTI

W. Moers

Qui comincia la storia. Racconta come sono entrato in possesso del Libro sanguinoso e come ho incontrato l’unza. Non è una storia per tipi dalla pelle sensibile e dai nervi deboli: a chi si trovasse in queste condizioni suggerisco di rimettere il ...

FELICITÀ ®

W. Ferguson

Questo è un libro sulla fine del mondo e, in quanto tale, vi si parla di ricette dietetiche, di guru dell’autoaiuto, di forzati che strisciano nelle fogne, di redattori oberati di lavoro, del collasso economico degli Stati Uniti d’America e della ...

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

J. Austen

È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo largamente provvisto di beni di fortuna debba sentire il bisogno di ammogliarsi. Per quanto poco si conoscano, di costui, i sentimenti e le intenzioni, fin dal suo primo apparire nelle vicinanze, ...

IL PROCESSO

F. Kafka

Qualcuno doveva aver calunniato Josef K., perché senza che avesse fatto niente di male, una mattina fu arrestato. La cuoca della signora Grubach, sua affittacamere, che ogni giorno verso le otto gli portava la colazione, questa volta non venne. Non era ...

LE MILLE E UNA NOTTE

Le cronache dei Sassanidi, antichi re di Persia, che avevano esteso il loro impero nelle Indie e, ben oltre il Gange, fino alla Cina, riferiscono che ci fu una volta un re di quella potente casa, che fu il più eccellente principe del suo tempo. Era ...

LOLITA

V. V. Nabokov

Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei limbi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo ...

IL CIMITERO DI PRAGA

U. Eco

Il passante che in quella grigia mattina del marzo 1897 avesse attraversato a proprio rischio e pericolo place Maubert, o la Maub, come la chiamavano i malviventi (già centro di vita universitaria nel Medioevo, quando accoglieva la folla degli studenti ...

LIBERA NOS A MALO

L. Meneghello

S’incomincia con un temporale. Siamo arrivati ieri sera, e ci hanno messi a dormire come sempre nella camera grande, che è poi quella dove sono nato. Coi tuoni e coi primi scrosci della pioggia, mi sono sentito di nuovo a casa. Erano rotolii, onde che ...

OSCAR E LA DAMA IN ROSA

É.-E. Schmitt

Caro Dio, mi chiamo Oscar, ho dieci anni, ho appiccato il fuoco al gatto, al cane, alla casa (credo persino di aver arrostito i pesci rossi) ed è la prima lettera che ti mando perché finora, a causa dei miei studi, non ho avuto tempo. Ti avverto ...

QUADERNI DI SERAFINO GUBBIO OPERATORE

L. Pirandello

Studio la gente nelle sue più straordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch’io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno. In prima, sì, mi sembra che molti l’abbiano, dal modo come ...

L’OCCHIO DEL LUPO

D. Pennac

Il ragazzo è immobile, ritto davanti al recinto del lupo. Il lupo va e viene. Gira in lungo e in largo senza mai fermarsi. “Che scocciatore, quel tipo…” Ecco quello che pensa il lupo. Sono ormai due ore che il ragazzo sta davanti alla rete, ...

L’AMICO RITROVATO

F. Uhlman

Entrò nella mia vita nel febbraio 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che l’assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti – giorni e anni, molti dei ...

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