Incipit

I PROMESSI SPOSI

I PROMESSI SPOSI

A. Manzoni

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un ...

LA SIGNORA DALLOWAY

V. Woolf

La signora Dalloway disse che i fiori li avrebbe comperati lei. Lucy ne aveva finché ne voleva, di lavoro. C’era da levare le porte dai cardini; e per questo dovevano venire gli uomini di Rumpelmayer. “E che mattinata!” pensava Clarissa Dalloway ...

UNA NOTTE IN CUI LA LUNA NON È SORTA

D. Sijie

Chiamiamolo pure reliquia mutilata, quel brandello di tessuto sacro scritto in una lingua ormai scomparsa su un rotolo di seta che, vittima di una violenta crisi di follia, fu strappato in due, non da mani, né da pugnale o forbici, ma letteralmente dai ...

NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE

E. M. Remarque

Siamo a riposo, nove chilometri dietro il fronte. Ci hanno dato il cambio ieri; oggi abbiamo la pancia piena di fagioli bianchi con carne di manzo, e siamo sazi e soddisfatti. Anche per la sera ciascuno ha potuto prenderne una gavetta piena; inoltre, ...

LA STORIA INFINITA

M. Ende

otairauqitnA ilodnairoC odarroC olraC eralotiT Questa scritta stava sulla porta a vetri di una botteguccia, ma naturalmente così la si vedeva solo guardando attraverso il vetro dall’interno del locale in penombra. Fuori era una fredda, grigia ...

LO SMEMORATO DI TAPIOLA

A. Paasilinna

La Finlandia intera entrava nella stagione estiva. Le acque si erano liberate, gli umani risvegliati. Il sole splendeva raggiante, una brezza leggera turbinava nell’aria. Dalle parti di Lestijärvi, in campagna, una madre di famiglia sfornava brioche ...

IL BARONE RAMPANTE

I. Calvino

Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d’Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande ...

IL BUIO OLTRE LA SIEPE

H. Lee

Jem, mio fratello, aveva quasi tredici anni all’epoca in cui si ruppe malamente il gomito sinistro. Quando guarì e gli passarono i timori di dover smettere di giocare a football, Jem non ci pensò quasi più. Il braccio sinistro gli era rimasto un ...

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

G. Orwell

Il signor Jones, della Fattoria Padronale, serrò a chiave il pollaio per la notte, ma, ubriaco com’era, scordò di chiudere le finestrelle. Nel cerchio di luce della sua lanterna che danzava da una parte all’altra attraversò barcollando il cortile, ...

MADAME BOVARY

G. Flaubert

Eravamo in classe, quando entrò il Rettore, seguito da un nuovo alunno e da un bidello che reggeva un banco. Quelli che dormivano si destarono, e tutti si levarono in piedi, come sorpresi in piena attività. Il Rettore ci fece cenno di sederci; poi, ...

L’IMPREVEDIBILE VIAGGIO DI HAROLD FRY

R. Joyce

Era un martedì quando arrivò la lettera che avrebbe cambiato ogni cosa. Un normalissimo mattino di metà aprile che profumava di bucato fresco e di erba tagliata. Harold Fry era seduto a far colazione, sbarbato a puntino, con la camicia immacolata e la ...

L’ULTIMO DEI MOHICANI

J. F. Cooper

Caratteristica delle guerre coloniali nell’America settentrionale era che bisognasse muovere incontro alle fatiche e ai pericoli di quelle selvagge contrade, ancor prima che contrapposti eserciti giungessero a fronteggiarsi. Una vasta, boscosa ed ...

IL LADRO DI CADAVERI

R. L. Stevenson

Tutte le sere dell’anno, nella saletta del George a Debenham, c’eravamo noi quattro: l’impresario di pompe funebri, l’oste, Fettes e io. A volte c’era anche qualcun altro; ma, vento, pioggia, neve o grandine che fosse, noi quattro eravamo ...

L’IDIOTA

F. Dostoevskij

Verso le nove del mattino d’una giornata di sgelo, sul finir di novembre, il treno della ferrovia Pietroburgo-Varsavia si avvicinava a tutto vapore a Pietroburgo. Il tempo era così umido e nebbioso, che a stento si era fatto giorno; difficile era ...

LA CITTÀ DEI LIBRI SOGNANTI

W. Moers

Qui comincia la storia. Racconta come sono entrato in possesso del Libro sanguinoso e come ho incontrato l’unza. Non è una storia per tipi dalla pelle sensibile e dai nervi deboli: a chi si trovasse in queste condizioni suggerisco di rimettere il ...

FELICITÀ ®

W. Ferguson

Questo è un libro sulla fine del mondo e, in quanto tale, vi si parla di ricette dietetiche, di guru dell’autoaiuto, di forzati che strisciano nelle fogne, di redattori oberati di lavoro, del collasso economico degli Stati Uniti d’America e della ...

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

J. Austen

È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo largamente provvisto di beni di fortuna debba sentire il bisogno di ammogliarsi. Per quanto poco si conoscano, di costui, i sentimenti e le intenzioni, fin dal suo primo apparire nelle vicinanze, ...

IL PROCESSO

F. Kafka

Qualcuno doveva aver calunniato Josef K., perché senza che avesse fatto niente di male, una mattina fu arrestato. La cuoca della signora Grubach, sua affittacamere, che ogni giorno verso le otto gli portava la colazione, questa volta non venne. Non era ...

LE MILLE E UNA NOTTE

Le cronache dei Sassanidi, antichi re di Persia, che avevano esteso il loro impero nelle Indie e, ben oltre il Gange, fino alla Cina, riferiscono che ci fu una volta un re di quella potente casa, che fu il più eccellente principe del suo tempo. Era ...

LOLITA

V. V. Nabokov

Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei limbi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo ...

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