Micro recensione

M. Aime

La macchia della razza

Siamo davvero convinti di essere immuni dal razzismo? Non è possibile che la storia di ieri si ripeta oggi? L’intolleranza razziale non si è esaurita con gli eccidi della Seconda Guerra Mondiale ma esiste oggi più che mai nei nostri rapporti quotidiani con gli “altri”. Un libro breve ma potente che con concetti crudi e semplicissimi schiaffeggia la codarda ipocrisia del lettore. Aspro ma imprescindibile.
È un libro consigliato, crudo, imprescindibile, italiano, potente

Generi: saggio, Shoah, sociale
Editore: Ponte alle Grazie
Anno: 2009
Pagine: 87



— Attenzione! L'edizione citata non rappresenta nè un consiglio nè una segnalazione. È semplicemente l'edizione su cui ci si è basati per redigere la presente recensione. —
Copertina La macchia della razza

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2 commenti per "La macchia della razza"

  1. Antonio Maria ha detto:

    nel 1938 il Governo Italiano pubblicò il ” Manifesto della Razza ” ….. chiedendo a 1200 Accademici italiani di controfirmarlo – erano la crema della cultura e dell’ intelligenza italiana di allora. Soltanto 12 si rifiutarono di firmare….ciò significa che per l’ intero Corpo Accademico italiano le razze umane esistevano VERAMENTE, in stridente contrasto con quanto accertato dagli studi antropologici più seri, che già allora affermavano che LA RAZZA UMANA E’ UNA SOLA ( che discendiamo tutti da un ceppo di ominidi centro-africani che migliaia e migliaia di anni or-sono sono migrati per il mondo, a popolarlo di quei 6 miliardi di creature, quali ora siamo, TUTTE IMPARENTATE TRA DI LORO )

  2. paola ha detto:

    Poche pagine, penetranti, parole che riempiono il silenzio dei pensieri, parole che rimangono dentro e riecheggiano nell’intimo, facendo riflettere le nostre parti più nascoste.

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