Incipit

J. London

MARTIN EDEN

Quel tale aprì la porta per la maniglia ed entrò, seguito da un giovanotto che goffamente si tolse il berretto. Questi indossava panni grossolani che sapevano di mare, ed evidentemente non si trovava a posto in quell’atrio spazioso. Non sapeva che cosa fare col suo berretto, e stava cacciandoselo nella tasca della giacca, quando l’altro glielo tolse.


(Traduzione: Mario Benzi)


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Una replica a “MARTIN EDEN”

  1. Luca ha detto:

    Uno dei suoi libri più belli, si legge tutto in un fiato e non lascia scampo, vi troverete a divorarlo fino all’ultima riga.

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