Incipit

LE INTERMITTENZE DELLA MORTE

J. Saramago

Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò negli spiriti un enorme turbamento, cosa del tutto giustificata, ci basterà ricordare che non si riscontrava notizia nei quaranta volumi della storia universale, sia pur che si trattasse di un solo caso per campione, che fosse mai occorso un fenomeno simile, che trascorresse un giorno intero, con tutte le sue prodighe ventiquattr’ore, fra diurne e notturne, mattutine e vespertine, senza che fosse intervenuto un decesso per malattia, una caduta mortale, un suicidio condotto a buon fine, niente di niente, zero spaccato.


(Traduzione: Rita Desti)

Per acquistare questo libro:

Trova una libreria

Per acquistare questo libro:

Trova una libreria


Potrebbero interessarti:
S. Niffoi

IL PANE DI ABELE

La coda di quell’inverno lungo e rugginoso passò come una scopa di citiso sulle colline imbiancate di Crapiles. Un vento maligno, spettinando le chiome dei rovi, si portò via la neve che per mesi aveva lievitato come un’immensa bolla di pane crasau ...
T. Harris

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI

Scienza del Comportamento, la sezione dell’FBI che si occupa degli omicidi in serie, è al piano più basso della sede dell’Accademia a Quantico, ed è semisepolta nel terreno. Clarice Starling vi arrivò un po’ affannata dopo una veloce camminata ...
L. Sepúlveda

INCONTRO D’AMORE IN UN PAESE IN GUERRA

Ero contento. Quella sera avevo un appuntamento. Qualcuno da toccare, da guardare, con cui parlare. Con cui dimenticare la morte, pane quotidiano. La donna mi piaceva. Mi era piaciuta fin dalla prima volta che l’avevo vista in un caffè di Panama ...
Ph. K. Dick

LA SVASTICA SUL SOLE

Da una settimana il signor R. Childan teneva d’occhio ansiosamente la posta. Ma il prezioso pacchetto inviato dagli Stati delle Montagne Rocciose non era ancora arrivato. Il venerdì mattina, quando aprì il negozio e vide sul pavimento solo lettere ...
A. Schnitzler

DOPPIO SOGNO

«Ventiquattro schiavi mori spingevano remando la sfarzosa galera che doveva portare il principe Amgiad al palazzo del califfo. Ma il principe, avvolto nel suo mantello di porpora, se ne stava solo, sdraiato in coperta, sotto l’azzurro cupo del cielo ...
A. Starritt

La ritirata

Mio caro Callum, sono trascorsi ormai diciassette anni da quando ci siamo visti l’ultima volta. Spero tanto che avremo almeno un’altra occasione di farlo. So che sei molto occupato, ma vieni a trovarmi quando ti è più comodo – ricorda solo di ...