Incipit

T. Pynchon

L’ARCOBALENO DELLA GRAVITÀ

Un grido d’avvicina, attraversando il cielo. È già successo prima, però niente di paragonabile a ora.
Ormai è troppo tardi. L’Evacuazione prosegue, ma è tutta scena.
Le luci dei vagoni sono spente. Sono spente anche fuori. In alto, sopra la sua testa, si ergono le travi oblique, vecchie quanto la regina di ferro, e più in alto ancora una vetrata in grado di lasciar filtrare la luce del giorno.


(Traduzione: Giuseppe Natale)

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