Incipit

F. Uhlman

L’AMICO RITROVATO

Entrò nella mia vita nel febbraio 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che l’assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti – giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche su un albero inaridito.
Ricordo il giorno e l’ora in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia più grande felicità e della mia più totale disperazione.


(Traduzione: Mariagiulia Castagnone)

Potrebbero interessarti:
O. Pamuk

IL MIO NOME È ROSSO

Adesso io sono un morto, un cadavere in fondo a un pozzo. Ho esalato l’ultimo respiro ormai da tempo, il mio cuore si è fermato, ma, a parte quel vigliacco del mio assassino, nessuno sa cosa mi sia successo. Lui, il disgraziato schifoso, per essere ...
J. Saramago

LE INTERMITTENZE DELLA MORTE

Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò negli spiriti un enorme turbamento, cosa del tutto giustificata, ci basterà ricordare che non si riscontrava notizia nei quaranta volumi della ...
A. Kristof

TRILOGIA DELLA CITTÀ DI K.

Arriviamo dalla Grande Città. Abbiamo viaggiato tutta la notte. Nostra Madre ha gli occhi arrossati. Porta una grossa scatola di cartone, e noi due una piccola valigia a testa con i nostri vestiti, più il grosso dizionario di nostro Padre, che ci ...
S. Aus Dem Siepen

LA FUNE

Quando Bernhardt, infilata la pipa tra i denti, uscì per il suo giro serale, le casette di legno del villaggio erano immerse nel buio, le imposte alle finestre chiuse, e qui e là da un tetto coperto di paglia si levavano spire di fumo nel cielo, dove ...
A. S. Byatt

POSSESSIONE

Il libro era spesso e nero e coperto di polvere. La copertina era incurvata e grinzosa; doveva essere stato maltrattato, ai suoi tempi. La costola non c’era più, o meglio sporgeva tra i fogli come un segnalibro voluminoso. Un nastro bianco sporco, ...
J. Amado

GABRIELLA GAROFANO E CANNELLA

Questa storia d’amore – per una strana coincidenza, direbbe donna Arminda – iniziò nello stesso giorno limpido, con sole primaverile, in cui il fazendeiro Jesuíno Mendonça uccise a rivoltellate donna Sinhazinha Guedes Mendonça sua legittima ...

Una replica a “L’AMICO RITROVATO”

  1. Mario Convinto ha detto:

    è la storia di due ragazzi, due compagni di scuola, un Tedesco di antica famiglia nobile e un Tedesco-Ebreo – vorrebbero essere amici, si sentono affini, si capiscono, condividono gli stessi interessi…ma non possono ! E’ una storia che intimorisce: lascia intendere che gli uomini sono in balia di un burattinaio, che muove i suoi fili a piacere ( e non possono decidere, sono incapaci di scegliere davvero )

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *