Incipit

M. Szabó

L’ALTRA ESZTER

Sarei voluta uscire prima stamattina, ma dovevo aspettare Gyurica, e sai che lui è perennemente in ritardo. Aveva detto che sarebbe arrivato per le nove, ma quando l’ho visto entrare dal portone erano ormai le undici passate. Tutti hanno creduto che Gyurica fosse un educatore del popolo o un rappresentante di riviste, nonostante avesse la borsa da medico in mano. Si è fermato al centro del cortile, strizzando gli occhi in cerca del numero 39, dove era stato chiamato; le donne sul ballatoio, vedendolo arrivare, sono velocemente rientrate in casa chiudendosi le porte alle spalle.


(Traduzione: Bruno Ventavoli)

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