Incipit

I. J. Singer

LA FAMIGLIA KARNOWSKI

I Karnowski della Grande Polonia erano noti per il loro carattere testardo e provocatore, ma allo stesso tempo stimati per la vasta erudizione e l’intelligenza penetrante.
La genialità era inscritta nelle alte fronti da studioso e negli occhi profondi e inquieti, neri come il carbone. Ostinazione e sfida si leggevano sui nasi forti e sproporzionati che spiccavano beffardi e arroganti nei loro volti scarni: poche confidenze!


(Traduzione: Anna Linda Callow)

Potrebbero interessarti:
N. Leskov

IL VIAGGIATORE INCANTATO

Navigavamo per il Ladoga dall’isola di Konevec a Valaam e cammin facendo approdammo per qualche occorrenza del battello al porto di Korela. Qui molti di noi ebbero la curiosità di scendere a terra e andarono su baldi cavallini finlandesi in quella ...
W. M. Thackeray

LA FIERA DELLE VANITÀ

Il secolo presente aveva l’età in cui le ragazze cominciano a sognare l’amore, quando, in una bella mattina di giugno, una carrozza padronale tirata da ben due pasciuti cavalli dai finimenti luccicanti, e guidata da un ben pasciuto cocchiere in ...
J. Conrad

TIFONE

Il capitano MacWhirr, del piroscafo Nan-Shan, aveva una fisionomia che, nell’ordine delle apparenze materiali, era l’immagine esatta della sua mente: essa non presentava nessuna caratteristica marcata di fermezza o di stupidità; anzi, non aveva ...
O. Pamuk

IL MIO NOME È ROSSO

Adesso io sono un morto, un cadavere in fondo a un pozzo. Ho esalato l’ultimo respiro ormai da tempo, il mio cuore si è fermato, ma, a parte quel vigliacco del mio assassino, nessuno sa cosa mi sia successo. Lui, il disgraziato schifoso, per essere ...
J. Saramago

LE INTERMITTENZE DELLA MORTE

Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò negli spiriti un enorme turbamento, cosa del tutto giustificata, ci basterà ricordare che non si riscontrava notizia nei quaranta volumi della ...
A. Kristof

TRILOGIA DELLA CITTÀ DI K.

Arriviamo dalla Grande Città. Abbiamo viaggiato tutta la notte. Nostra Madre ha gli occhi arrossati. Porta una grossa scatola di cartone, e noi due una piccola valigia a testa con i nostri vestiti, più il grosso dizionario di nostro Padre, che ci ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *