Incipit

R. Dahl

Il GGG

Sofia non riusciva a prender sonno.
Un raggio di luna che filtrava tra le tende andava a cadere obliquamente proprio sul suo cuscino.
Nel dormitorio gli altri bambini sognavano già da tempo. Sofia chiuse gli occhi e rimase immobile tentando con tutte le forze di addormentarsi. Ma niente da fare. Il raggio di luna fendeva l’oscurità come una lama d’argento e andava a ferirla in piena faccia.


(Traduzione: Donatella Ziliotto)

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