Incipit

B. Pasternàk

IL DOTTOR ŽIVAGO

Andavano e andando cantavano eterna memoria. Nelle pause, sembrava fossero i piedi, i cavalli, gli aliti di vento a continuare il canto intonato.
I passanti facevano largo al corteo, contavano le corone, si segnavano. I curiosi, entrando tra le file, chiedevano: “Di chi è il funerale?” La risposta era: “Živago.” “Ah! Allora si capisce.” “Ma non lui. Lei.” “È lo stesso. Regno dei cieli. Funerali di lusso.”


(Traduzione: Pietro Zveteremich)

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