Incipit

I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER

J. W. Goethe

4 maggio 1771


Come sono contento d’esser partito! Amico caro, cos’è mai il cuore dell’uomo! Aver abbandonato te che amo tanto, che mi eri inseparabile, ed essere contento! Ma so che mi perdoni. Le altre relazioni non eran forse scelte dal destino apposta per tormentare un cuore come il mio?
Povera Eleonora! Eppure ero innocente. Che colpa avevo io se, intanto che mi divertivo piacevolmente alle piccanti grazie di sua sorella, una passione d’andava formando in quel povero cuore? E tuttavia… sono proprio innocente?


(Traduzione: Piero Bianconi)

Per acquistare questo libro:

Trova una libreria

Per acquistare questo libro:

Trova una libreria


Potrebbero interessarti:
A. Starritt

La ritirata

Mio caro Callum, sono trascorsi ormai diciassette anni da quando ci siamo visti l’ultima volta. Spero tanto che avremo almeno un’altra occasione di farlo. So che sei molto occupato, ma vieni a trovarmi quando ti è più comodo – ricorda solo di ...
E. Hemingway

AVERE E NON AVERE

Sapete com’è la mattina presto all’Avana, coi vagabondi ancora addormentati lungo i muri, prima che i furgoni del ghiaccio comincino il loro giro dei bar? Bene, attraversammo la piazza dal molo al Caffè San Francisco per bere una tazza di caffè e ...
J. Gaarder

IL MONDO DI SOFIA

…insomma, qualcosa doveva essere stato creato una prima volta dal nulla… Sofia Amundsen stava tornando la scuola. Aveva percorso il primo tratto di strada insieme a Jorunn e avevano parlato di robot. Secondo Jorunn, il cervello degli esseri umani ...
J. Simpson

IL RICHIAMO DEL SILENZIO

Il ghiaccio era sottile e infido. Vedevo l’acqua correre sotto lo strato opaco, minarne la resistenza. Guardai in basso. Alla base della parete, Ian Tattersall, detto «Tat», pestava i piedi, ingobbito dal freddo. Ci stavo mettendo troppo. Percepivo ...
S. Satta

IL GIORNO DEL GIUDIZIO

Don Sebastiano Sanna Carboni, alle nove in punto, come tutte le sere, spinse indietro la poltrona, piegò accuratamente il giornale che aveva letto fino all’ultima riga, riassettò le piccole cose sulla scrivania, e si apprestò a scendere al piano ...
E. Zola

THÉRÈSE RAQUIN

In fondo a rue Guénégaud, venendo dal lungosenna, si trova il passaggio del Pont-Neuf, una sorta di corridoio stretto e oscuro che va da rue Mazarine a rue de Seine. Questo passaggio è lungo trenta passi e largo al massimo due; è pavimentato di ...