Incipit

H. Böll

DIARIO D’IRLANDA

Quando arrivai a bordo del piroscafo, l’occhio e l’orecchio, gli odori stessi che sentivo intorno, mi dissero che avevo varcato un confine. Avevo visto l’Inghilterra in uno dei suoi aspetti più dolci, il Kent, quasi bucolico e, sfiorata appena la meraviglia topografica di Londra, nel suo aspetto più tetro, Liverpool. Ma sul piroscafo l’Inghilterra era finita: c’era già sentore di torba, dal bar e da sottocoperta venivano i suoni gutturali della parlata celtica, l’ordine sociale dell’Europa assumeva altre forme.

(Traduzione: Marianello Marianelli)


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