Incipit

A. Döblin

BERLIN ALEXANDERPLATZ

Fermo davanti alla porta della prigione di Tegel, era libero. Ancora ieri insieme agli altri aveva raccolto patate nei campi dietro il penitenziario, vestito da forzato, ora se ne andava attorno con un soprabito giallo, leggero, gli altri stavano ancora dietro a raccogliere le patate, lui era libero. Lasciava i tram passargli dinanzi uno dopo l’altro e lui teneva poggiata la schiena alla parete rossa e non si muoveva.


(Traduzione: Alberto Spaini)


Potrebbero interessarti:
F. Camon

UN ALTARE PER LA MADRE

Davanti alla chiesa si era formata una piccola folla, ragazzi, donne e uomini di tutte le età, che si andavano raggruppando secondo i gradi di parentela o secondo il caso: bastava che uno dicesse una parola e un altro rispondesse perché tra loro due si ...
D. Lodge

IL PROFESSORE VA AL CONGRESSO

“Aprile è il più crudele dei mesi”, la citazione Persse McGarrigle la fece silenziosamente a se stesso, osservando attraverso i vetri sporchi la neve fuori stagione che incrostava i prati e le aiuole del campus dell’università di Rummidge. Aveva ...
P. Cacucci

PUERTO ESCONDIDO

Acido. Pizzichi di luce, ronzio. Echi di colpi che rimbalzano da una parete all’altra del cranio, immenso come un solaio. Luce violenta. Credo che gli occhi siano aperti. Bianco. Li chiudo, li riapro, il bianco diventa grigio chiaro, torna bianco ...
R. Vecchioni

IL LIBRAIO DI SELINUNTE

La mia città non si chiama Selinunte, anzi, non si chiama proprio. Si chiamava così una volta, quando alle cose corrispondevano nomi. Oggi qui non si comunica più a parole, ma a codici; a volte semplici, a volte complessi, fatti di segni mischiati a ...
H. Böll

DIARIO D’IRLANDA

Quando arrivai a bordo del piroscafo, l’occhio e l’orecchio, gli odori stessi che sentivo intorno, mi dissero che avevo varcato un confine. Avevo visto l’Inghilterra in uno dei suoi aspetti più dolci, il Kent, quasi bucolico e, sfiorata appena la ...
E. O'Brien

RAGAZZE NELLA FELICITÀ CONIUGALE

Non molto tempo fa, Kate Brady e io stavamo bevendo insieme un paio di malinconici gin fizz, su a Londra, lagnandoci del fatto che niente sarebbe mai cambiato, che saremmo morte così com’eravamo: con quel tanto che basta per mangiare, maritate con ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *