Incipit

W. G. Sebald

AUSTERLITZ

Nella seconda metà degli anni Sessanta mi recavo di frequente, in parte per motivi di studio, in parte per altre ragioni a me stesso non ben chiare, dall’Inghilterra al Belgio, a volte solo per un giorno o due, a volte per parecchie settimane. Durante una di quelle puntate in Belgio che – questa era allora la mia impressione – mi portavano in terre sempre meno lontane, capitai anche, in una scintillante giornata di inizio estate, ad Anversa, città che fino a quel momento conoscevo soltanto di nome.


(Traduzione: Ada Vigliani)

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FANNY

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