Aforisma

Miroslav Krleža

Sono già diciotto milioni di anni che camminiamo sulle zampe posteriori e siamo ancora quasi tutti quadrupedi! E cosa vuol dire saper leggere e scrivere se scriviamo già da cinquantamila anni ma solo ogni cento nasce qualcuno che sa scrivere davvero, e nessuno lo legge?


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Una replica a “Miroslav Krleža”

  1. Antonio ha detto:

    però non abbiamo imparato a leggere 50.000 anni fa – leggere è ancora oggi un’ occupazione complessa, perché obbliga il lettore a confrontarsi con sé stesso. Le parole scritte somigliano ai sassi, lasciati cadere da uno speleologo nella vertigine d’ un inghiottitoio, al fine di valutarne la profondità – producono echi inaspettati, si dilatano ad occupare impensabili spazi – chi legge sta nudo difronte a se stesso, e lo spettacolo, spesso, disgusta. Leggere e scrivere non sono soltanto puri esercizi di stile e di forma : sono sovente sanguinosi scontri dell’ uomo con sé stesso ( un personaggio che non si può sconfiggere impunemente ) Così, chi legge e chi scrive perde e vince, allo stesso tempo , e spesso, alla fine di una pagina, ha la gola secca, ed il cuore che batte troppo forte

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