Aforisma

Giorgio Manganelli

Nella mia vita fin dall’infanzia ho sempre praticato il peccato di lussuria libraria. Ho amato i libri di amore passionale, poligamico, vizioso, incontinente, maniacale. Ho sedotto e stuprato libri. Ho abbandonato libri in stato interessante. Ho ucciso libri per gelosia, altri ho scelto per odio di altri libri che non volevano amarmi.


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Eppure si possono avere antenati nella letteratura, oltre che nella propria stirpe, molti dei quali più vicini a noi, forse, per tipo e per temperamento, e certamente capaci di esercitare un’influenza di cui si è più profondamente consapevoli.

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Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità ...

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