, Sabbia

Sabbia Il diario di Eliseo, studioso occidentale al seguito di una carovana di beduini, racconta la vita nel deserto, le sue asprezze, i suoi riti, le sue ragioni, le sue leggi. Inframezzato da racconti fatti di sabbia e sole, il diario cerca di capire un mondo che ha regole tutte sue, in cui le tradizioni sono dogmi e un cammello vale molto più di una donna. Una scrittura semplice e secca, che fa percepire tutta l’arsura del deserto e la difficoltà di comprensione tra popoli di climi diversi. Da assaporare.

 

Editore: Bompiani
Anno: 1942
Pagine: 254

— Attenzione! L’edizione citata non rappresenta né un consiglio né una segnalazione. È semplicemente l’edizione su cui ci si è basati per redigere la presente recensione. —

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1 commento

1 A.MARIA P. [ 11.17.14 - 14:10 ]

Si tratta di un insieme di racconti, in apparenza slegati, con protagonisti diversi: in realtà, sono tutte facce della stessa figura, uomini perduti in uno spazio che è troppo grande, nel quale non ci si può dilatare ma si è costretti a rannicchiarsi, a coprirsi l’ anima con tuniche e mantelli ( a vivere soltanto in quello spazio, ridotto, che si crea tra il tessuto e la pelle, come in un involucro. ) Le parole sono asciutte, non c’è vapor d’acqua, vibrazioni, nebbie di sentimenti leggeri che salgono pian piano alla superficie. Tutto è passione, sangue che sgorga, senza lasciare traccia, perché la sabbia lo accoglie e lo custodisce per sempre

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