B. SCHLINK, A voce alta

A voce alta Michael è un adolescente alle prese con la scoperta di sé e del mondo, Hannah è una donna matura che ha visto più di quanto non dica. Nella Germania degli anni ’50 nasce la loro relazione, fatta di omissioni, insicurezze, sesso e letture a voce alta. Ma poi Michael viene abbandonato e cresce portando con sé il mistero di quell’amante, fino a che non la ritrova inaspettatamente e ne scopre i segreti. Un romanzo scomodo, di mezze accuse e mezzi perdoni in cui si insinua, strisciante e pericolosa, la domanda per eccellenza: cosa avrei fatto io? Per riflettere.

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febbraio 10, 2018   Nessun commento

P. COELHO, Il cammino dell’arco

Cammino dell'arco, Il Stupefatto dalla maestria con l’arco del falegname Tetsuya, un ragazzo lo implora di insegnargli i segreti di questa antica disciplina. Tetsuya accetta, ma non è facile far comprendere che il tiro con l’arco è innanzitutto un modo di concepire la vita, un percorso interiore che mira alla conoscenza di se stessi. Una storia che procede per aforismi e massime, un manuale di formazione per l’uomo. Consigliato a chiunque pratichi una disciplina che richieda costanza e determinazione e preveda una buona dose di fallimenti, come la vita.

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febbraio 2, 2018   Nessun commento

E. WIESEL, La notte

Notte, La Attesa. Incoscienza. Leggerezza. Poi paura, crudeltà, orrore, speranza, dolore, rabbia, senso di colpa, indifferenza e infine più niente. Solo una lunga notte dell’anima. In un pugno di pagine Elie Wiesel ripercorre la sua storia dalla piccola città rumena della sua infanzia, dove la comunità ebrea sottovalutò i segnali di pericolo, ai treni che li portarono nei campi, fino all’ultima, mostruosa marcia di morte. Una testimonianza netta, che scortica le certezze e pone domande dure e rabbiose: perché? come? ma soprattutto: dov’era Dio? Indispensabile.

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gennaio 26, 2018   1 commento

B. YOSHIMOTO, Kitchen

Kitchen Ora Mikage è completamente sola: ha perso infine anche la nonna che l’ha cresciuta. Nell’abisso del dolore, compare inaspettata la mano di Yūichi, che le offre una casa, una famiglia – per quanto inusuale –, affetto e speranza. Una storia di dolore, di ricerca, di lotta con la morte. Una scrittura sperimentale che vorrebbe trasporre in narrativa il linguaggio del manga giapponese ma che tratta temi difficili in modo superficiale, tratteggiando personaggi altrimenti affascinanti e risultando spesso banale e artificiosa. Inconsistente.

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Categorie: formazione, romanzo

gennaio 19, 2018   Nessun commento

J. STEINBECK, Furore

Furore Nell’America degli anni ‘30, il crollo dell’economia e una grave siccità colpiscono gli stati agricoli dell’est, spingendo i mezzadri, espropriati e affamati, a cercare lavoro negli stati dell’Ovest. Caricati i pochi averi su un catorcio di fortuna, anche la famiglia Joad parte verso il miraggio di una California ricca dove ricominciare. Attorno a loro, però, si assiepano migliaia di migranti come loro costretti alle azioni più turpi per poter mangiare, sfruttati nella loro disperazione, odiati e temuti. Il romanzo che ha saputo narrare la Grande Depressione in tutta la sua indifferente e bieca ferocia. Capolavoro.

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gennaio 12, 2018   Nessun commento

T. KUHLMANN, Lindbergh. L’avventurosa storia del topo che sorvolò l’oceano

Lindbergh

C’era una volta, nella città di Amburgo, un topo che amava studiare i libri degli uomini. Un giorno si accorse all’improvviso che tutti i suoi compagni erano scomparsi: si erano imbarcati per l’America, lasciandolo solo. Provò a salire su una nave, ma il porto era troppo pericoloso, così decise che era giunto il momento di mettere in pratica tutto ciò che aveva imparato. Una storia di coraggio, caparbietà, forza e intelligenza, corredata da meravigliose illustrazioni ricche di dettagli. Magico.

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gennaio 6, 2018   Nessun commento

H. DE BALZAC, La borsa

Borsa, La Un giovane pittore di successo con l’animo incorrotto, una fanciulla dalle maniere compite e il volto angelico, un’anziana baronessa cui è rimasto solo il titolo e l’orgoglio, due vecchi riservati e accomodanti: questi i protagonisti di un delicato quadro amoroso nella Parigi di primo Ottocento. Un romantico racconto lungo, la timidezza di sentimenti liberi dalle nebbie del giudizio, una vicenda avvolta in descrizioni minuziose che raccontano più di quanto riesca a svelare il riserbo dei dialoghi. Cammeo.

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gennaio 5, 2018   Nessun commento