I. BRODSKIJ, Poesie di Natale

Poesie di Natale Il Natale è sempre un periodo di riflessioni: si tirano le somme, si pensa al prossimo, ci si rivolge al futuro. Non così per Brodskij che dal 1962 al 1995 compone 18 poesie per altrettanti Natali: dapprima a prevalere sono la solitudine e una «malinconia indicibile», una sfiducia verso la terra e le persone e tanta stanchezza. Poi però la magia del presepe e la luce della speranza si fanno spazio ad illuminare splendidi versi. Una raccolta che sa di vita, di amarezza, di mistero e di neve. Forte e delicato.

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dicembre 22, 2017   Nessun commento

M. CUEVAS, Il postino dei messaggi in bottiglia

Postino dei messaggi in bottiglia, Il In riva al mare, in cima ad una piccola altura, vive un uomo senza nome. Ogni giorno fissa gli occhi sulle acque in attesa che un luccichio riveli la presenza di un messaggio in bottiglia. Allora lo recupera, lo legge e parte per recapitarlo al destinatario. Ogni volta spera, ma i messaggi non sono mai per lui, fino al giorno in cui… Una piccola storia di attesa e gratitudine, accompagnata da delicatissimi disegni a pastello che la rendono ancor più preziosa. Commovente.

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dicembre 17, 2017   Nessun commento

R. DOYLE, Non solo a Natale

Non solo a Natale Danny e Jimmy, sono cresciuti insieme nel cuore di Dublino. Ormai non si vedono né parlano da vent’anni, quando Danny riceve una telefonata e accetta un appuntamento per rivedere suo fratello. Cosa li aveva separati? E cosa potranno dirsi ora, dopo tanto silenzio? Il pub della loro prima sbronza, ora vuoto e silenzioso, fa da sfondo ad un gioco di riflessi in cui si specchiano le molteplici, sfuggenti facce del ricordo. Una scrittura che cammina leggera sul filo del melodramma bilanciandosi con la sottile asta dell’ironia. Consigliato.

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Categorie: formazione, romanzo

dicembre 15, 2017   Nessun commento

M. RIGONI STERN, Sentieri sotto la neve

Sentieri sotto la neve Stringata e tenera, sincera e diretta è la scrittura di Rigoni, il montanaro, il cacciatore, il soldato, l’uomo. Asiago è la sua terra, ne conosce ogni pascolo, sa le stagioni, parla con i crocieri, aspetta i caprioli, chiama per nome la neve. È lì che puntavano i suoi passi di ritorno dal Lager tedesco. Una raccolta di racconti sul silenzio della montagna, sulle tracce invisibili delle volpi, sulle cicatrici che lascia la guerra, sulla potenza fisica della memoria. Una scrittura che sa di nevischio e malga, uno scrittore da leggere e rileggere. Commovente.

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settembre 29, 2017   1 commento

D. SOLSTAD, Romanzo 11, libro 18

Romanzo 11, libro 18 Bjørn Hansen abbandona moglie e figlio, lascia l’impiego al Ministero, segue l’eccentrica amante in un’altra città, diventa esattore comunale, comincia a recitare in musical di provincia e dopo quattordici anni lascia anche l’amante. Ogni sua mossa pare dettata dal caso, fino a quando non decide di esprimere il proprio rifiuto con una scelta irreversibile, un gioco che solo il tossico dottor Schiøtz è in grado di attuare… Un romanzo esistenzialista, che con cinica ironia indaga in profondità le debolezze umane. Vertigini oscure.

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agosto 11, 2017   Nessun commento

I. NÉMIROVSKY, Come le mosche d’autunno

Come le mosche d'autunno La njanja Tat’jana Ivanovna accudisce generazioni di Karin nella Russia degli zar. C’è quando Jurij e Kirill partono per la guerra nel 1916; e c’è ancora quando, fuggiti tutti, Jurij torna malato e fuggitivo in una casa ormai vuota; e anche a Parigi, negli anni ’20, dove vede agitarsi i membri rimasti della famiglia in vani tentativi di vita “come mosche d’autunno”, mentre, sola, ricorda la neve, gli inverni russi, la grande casa. Un romanzo intenso, una narrazione asciutta e densa, dove ogni pagina pesa come piombo su vite senza controllo. Implacabile.

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febbraio 3, 2017   Nessun commento

M. RIGONI STERN, Inverni lontani

Inverni lontani È ormai vecchio, il sergente Mario. Così tanto gli si è accumulato sulle sue spalle e gli ha scavato dentro. Sulle sue montagne, ora, guarda la neve dell’inverno scendere e coprire ogni cosa. Ma arriva come una primavera per i ricordi: le fredde giornate dell’infanzia, tra voli sugli sci e letture accanto alla stufa; i gelidi giorni in Russia, con la paura del gelo e dei nemici; la cura dei preparativi per le nevicate del dopoguerra. Un libro di memorie, di malinconia, di vita, di natura. Il racconto dell’inverno.

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gennaio 20, 2017   1 commento