J. STEINBECK, Furore

Furore Nell’America degli anni ‘30, il crollo dell’economia e una grave siccità colpiscono gli stati agricoli dell’est, spingendo i mezzadri, espropriati e affamati, a cercare lavoro negli stati dell’Ovest. Caricati i pochi averi su un catorcio di fortuna, anche la famiglia Joad parte verso il miraggio di una California ricca dove ricominciare. Attorno a loro, però, si assiepano migliaia di migranti come loro costretti alle azioni più turpi per poter mangiare, sfruttati nella loro disperazione, odiati e temuti. Il romanzo che ha saputo narrare la Grande Depressione in tutta la sua indifferente e bieca ferocia. Capolavoro.

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gennaio 12, 2018   Nessun commento

E. FASSONE, Fine pena: ora

fine-pena-ora Nel 1985 Elvio Fassone, magistrato, condanna all’ergastolo Salvatore M., mafioso pluriomicida. Da allora, ventisei anni di corrispondenza tra l’ergastolano e il suo giudice, il racconto drammatico e spaventoso di una vita negata, di una rinascita disperatamente cercata e sfuggente, di un dolore che non passa mai. La riflessione di una giurista sulla pena detentiva più lunga e sul significato della riabilitazione, talvolta equivocato o perso tra le pieghe della burocrazia. Una prosa elegante e lineare per una tematica che scava in profondità. Amaro ma necessario.

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dicembre 9, 2016   Nessun commento

WU MING, Previsioni del tempo

Previsioni del tempo Un viaggio su gomma lungo mezza penisola aspetta Antonio, camionista. Con lui il famigerato Conte Piccolo, criminale senza scrupoli carico di paranoie. Il loro è un trasporto speciale: un carico di carne illegale da smerciare a supermercati emiliani in cambio di immondizia da riportare a Napoli, discarica d’Italia. Ma qualcosa va storto e tocca ad Angelo, dirigente finanziario vicino ai grandi Capi, decidere chi sacrificare. Un viaggio nel lerciume fisico e morale, raccontato in un vorticoso carosello di voci e storie, per una visuale a tutto tondo del degrado mafioso. Consigliato.

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Categorie: mafia, noir, romanzo, sociale

giugno 10, 2016   Nessun commento

Z. SMITH, L’ambasciata di Cambogia

Ambasciata di Cambogia, L'

Fuggita dalla Costa d’Avorio, Fatou lavora a Londra presso una famiglia benestante. Si occupa dei tre figli viziati, delle faccende di casa, delle commissioni. Non è schiava ma non si sente una persona. L’unico momento tutto per sé è il lunedì mattina, quando può sgattaiolare nella piscina del club. E la cosa più bella è passare davanti all’Ambasciata di Cambogia, dove la vita sembra avere il ritmo pacato e regolare di una partita di badminton. Un racconto semplice e chiaro che descrive con ingenua purezza la fatica di sentirsi soli e stranieri. Commovente.

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gennaio 22, 2016   Nessun commento

S. VALENTI, La fabbrica del panico

Fabbrica del panico, La

Un figlio alle prese con un dolore che lo consuma nel ricordo del padre morto, assassinato dall’amianto e ancor più dal silenzio e l’affarismo dei dirigenti della fabbrica Breda. La storia del processo contro chi era a conoscenza del pericolo per la salute degli operai e ha taciuto, mentito, nascosto. La storia di un uomo alla scoperta di suo padre e di se stesso. La storia di una rivendicazione, specchio della lotta di classe. Il disagio di un giovane narrato con amarezza, rabbia e paura attraverso una scrittura densa e spietata. Forte.

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novembre 13, 2015   Nessun commento

J. AMADO, Cacao

Cacao

Un giovane brasiliano, originario del Sergipe, a causa della morte del padre e dei rovesci della fortuna, è costretto a cercare lavoro a Pirangi, presso una piantagione di cacao. La fatica, la miseria, la fame, la violenza, la fede superstiziosa dei braccianti affittati si intreccia alla ricchezza, allo sfarzo e alla sdegnosa superbia dei proprietari terrieri in un racconto forte e socialmente impegnato. Una efficace galleria di personaggi irrequieti che affrontano il proprio destino con speranzosa rassegnazione. Vivido.

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settembre 11, 2015   Nessun commento

L. SCIASCIA, Il giorno della civetta

Giorno della civetta, Il Quando un uomo viene assassinato sulla piazza del paese siciliano di S., il capitano Bellodi assegnato alle indagini si scontra con la reticenza dei testimoni, la rete di menzogne, le reciproche accuse, le delazioni anonime ma soprattutto con gli insabbiamenti della mafia e di chi ad essa è legato. Una scrittura asciutta che dipinge fedelmente lo spirito della Sicilia e lo sconforto di chi vorrebbe cambiare le cose. Consigliato.

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aprile 18, 2014   Nessun commento