E. WIESEL, La notte

Notte, La Attesa. Incoscienza. Leggerezza. Poi paura, crudeltà, orrore, speranza, dolore, rabbia, senso di colpa, indifferenza e infine più niente. Solo una lunga notte dell’anima. In un pugno di pagine Elie Wiesel ripercorre la sua storia dalla piccola città rumena della sua infanzia, dove la comunità ebrea sottovalutò i segnali di pericolo, ai treni che li portarono nei campi, fino all’ultima, mostruosa marcia di morte. Una testimonianza netta, che scortica le certezze e pone domande dure e rabbiose: perché? come? ma soprattutto: dov’era Dio? Indispensabile.

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gennaio 26, 2018   1 commento

J. STEINBECK, Furore

Furore Nell’America degli anni ‘30, il crollo dell’economia e una grave siccità colpiscono gli stati agricoli dell’est, spingendo i mezzadri, espropriati e affamati, a cercare lavoro negli stati dell’Ovest. Caricati i pochi averi su un catorcio di fortuna, anche la famiglia Joad parte verso il miraggio di una California ricca dove ricominciare. Attorno a loro, però, si assiepano migliaia di migranti come loro costretti alle azioni più turpi per poter mangiare, sfruttati nella loro disperazione, odiati e temuti. Il romanzo che ha saputo narrare la Grande Depressione in tutta la sua indifferente e bieca ferocia. Capolavoro.

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gennaio 12, 2018   Nessun commento

K. OPPEL, La Zona dell’Acqua Morta

Zona dell'acqua morta, La

In un ipotetico futuro, gli uomini saranno divisi tra i ricchi di Colle Regio e i poveri delle baracche di Idropoli. Paul, atletico sedicenne abituato agli agi, decide di affrontare i bassifondi per ritrovare il suo fratellino scomparso: Sam, il genio di famiglia, ha un difetto fisico che lo ossessiona e forse la sua scomparsa ha a che fare con questo. Nel suo viaggio, Paul scopre molto su se stesso, suo fratello, i pregiudizi, le paure, le vendette e su ciò che è veramente importante. Un romanzo crudo e violento sulla difficoltà di crescere. Intrigante.

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dicembre 30, 2017   Nessun commento

P. MCGRATH, Follia

Follia Un ospedale psichiatrico, una donna sola, un marito ambizioso, un paziente volitivo, uno psichiatra ambiguo. Mescolando questi ingredienti con l’insoddisfazione, l’ossessione e il desiderio non si può che ottenere una totale sconfitta: Stella, moglie del vicedirettore dell’ospedale, è intrappolata in un rapporto basato sulla mera apparenza, ma riscopre il fuoco ardente nel misterioso Edgar, un artista che assassinò brutalmente sua moglie… Un dramma psicologico che si muove instabile su una distesa di menzogne, fra i trabocchetti della mente. Affascinante e oscuro.

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Categorie: diaristica, romanzo

dicembre 29, 2017   Nessun commento

P. S. BUCK, La buona terra

Buona terra, La Quando il contadino Wang Lung sposa la schiava O-Lan non immagina che la sua vita sarà baciata dalla più grande fortuna e schiacciata dalla più grande miseria. In una Cina in cui la ricchezza viene dalla terra e i contadini sono sfruttati alla fame, Wang Lung dovrà difendere la sua famiglia e la sua buona terra da siccità, inondazioni, ambizione e da se stesso. Un romanzo che presenta con schiettezza e maestria il progressivo abbandono dei campi, l’importanza di apparire agli occhi della società, la condizione della donna. Crudo e potente.

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novembre 17, 2017   Nessun commento

G. BERTO, Il cielo è rosso

Cielo è rosso, Il Aprile 1944. Treviso trattiene il fiato al suono dell’allarme antiaereo che rompe il silenzio della notte. Le bombe cadono, distruggono centinaia di edifici, migliaia di vite. Tra le macerie, in mezzo ai morti, nell’indifferenza del dolore, quattro ragazzi cercano di imparare a vivere, rubando, prostituendosi, scoprendo la complessità dell’amore e la dolcezza del calore umano. Un romanzo struggente, amaro e forte, che racconta senza artifici le miserie della guerra. Splendide descrizioni. Magistrale.

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settembre 22, 2017   Nessun commento

F. CAMON, Un altare per la madre

Altare per la madre, Un Che cos’è la morte? Come può accettarla chi resta? E che cosa rimane dopo la morte di una madre? Ferdinando Camon perde la sua, pilastro silenzioso, presenza inosservata ma salda, contadina semplice e silenziosa. Ora la vede meglio: negli occhi del fratello, così simile a lei; nelle parole dello straniero che racconta episodi dimenticati; nel lavoro folle del padre che vuole costruirle un altare. Un romanzo appassionato, umile, in cui trabocca il desiderio di capire e di far capire. Una scrittura intensa e schietta, come la campagna veneta. Potente.

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maggio 19, 2017   1 commento