C. GOLDONI, La locandiera

Locandiera, La Mirandolina è astuta, spregiudicata, affarista, calcolatrice, emancipata, intraprendente, forte e civettuola: tutte caratteristiche che nel ‘700 veneziano sono malviste in una donna sola. Padrona di se stessa, gestisce la sua locanda con la mano ferma e delicata di chi sa farsi obbedire per amore, ma quando si presenta una sfida al suo orgoglio femminile sarà difficile uscire da sola dai pasticci. Commedia comica degli equivoci, moderna e provocatoria, racconta la donna in tutte le sue sfaccettature. Un classico del teatro italiano.

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Categorie: comico, commedia, teatro

settembre 15, 2017   Nessun commento

D. SOLSTAD, Romanzo 11, libro 18

Romanzo 11, libro 18 Bjørn Hansen abbandona moglie e figlio, lascia l’impiego al Ministero, segue l’eccentrica amante in un’altra città, diventa esattore comunale, comincia a recitare in musical di provincia e dopo quattordici anni lascia anche l’amante. Ogni sua mossa pare dettata dal caso, fino a quando non decide di esprimere il proprio rifiuto con una scelta irreversibile, un gioco che solo il tossico dottor Schiøtz è in grado di attuare… Un romanzo esistenzialista, che con cinica ironia indaga in profondità le debolezze umane. Vertigini oscure.

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agosto 11, 2017   Nessun commento

W. SHAKESPEARE, Molto rumore per nulla

Molto rumore per nulla Nella calda Messina shakespeariana, complessi intrighi ingarbugliano la vita del governatore Leonato e della sua famiglia: proposte di matrimonio mascherate, ronde notturne, trame di potere, segreti incontri amorosi, false testimonianze, falsi matrimoni, falsi funerali, e su tutto i continui battibecchi tra Beatrice e Benedetto che sembrano non poter stare né vicini né lontani. Una commedia degli equivoci che con brio e arguzia mette in scena intrecci di passioni umane. Esilarante.

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febbraio 24, 2017   Nessun commento

S. AUSLANDER, Prove per un incendio

Prove per un incendio Solomon Kugel, ebreo inetto, pauroso e pieno di angosce, decide di trasferirsi nella sconosciuta cittadina di Stockton con moglie, figlio e anziana madre a carico ossessionata dall’Olocausto che non ha mai vissuto. Poco dopo, un piromane comincia ad incendiare le fattorie circostanti e Kugel scopre che in soffitta si nasconde una donna vecchissima e scorbutica che dice di chiamarsi Anne Frank. Un romanzo comico e cinico sui concetti di memoria e mistificazione, di ottimismo e disperazione. Acuto e dissacrante.

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febbraio 17, 2017   Nessun commento

M. SERRA, Gli sdraiati

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Gli sdraiati sono quella parte di umanità che dorme di giorno e veglia la notte, che riesce a chattare con gli amici mentre guarda la tv, ascolta la musica, studia chimica e sgranocchia wurstel fumando, in una parola: i figli adolescenti. Michele Serra racconta il difficile rapporto di un padre con questa generazione troppo diversa, imperscrutabile e, forse, irraggiungibile. Un confronto tra estranei raccontato con una spiccata verve comica, una forte ironia, un lessico sostenuto e una buona dose di malinconica incertezza di tutte le cose. Arguto e commovente.

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gennaio 6, 2017   Nessun commento

O. WILDE, L’importanza di chiamarsi Ernesto

importanza-di-chiamarsi-ernesto-l Un ritratto cinico e sprezzante ma anche comico e affettuoso dell’alta società inglese di fine Ottocento: l’orfano Jack Worthing finge di chiamarsi Ernest per conquistare la bella Gwendolen, convinta di poter amare solo un uomo di nome Ernest. Nel frattempo Algernon Moncrieff si fa passare per un altro Ernest con la giovane Cecily, pupilla di Jack. Una commedia degli equivoci, “frivola per gente seria”, costruita con andamento aforistico, spassosa e brillante, che riesce a mettere a nudo la superficialità e l’ossessione per l’apparenza di un’intera epoca. Geniale.

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Categorie: satira, sociale, teatro

novembre 25, 2016   Nessun commento

T. STOPPARD, Rosencrantz e Guildenstern sono morti

Rosencrantz e Guildenstern sono morti I gentiluomini Rosencrantz e Guildenstern sono convocati alla corte di Danimarca per scoprire cosa affligga Amleto. I due, senza riuscire a comprendere la situazione e incerti sulla loro stessa identità, si pongono domande filosofiche con una leggerezza e un’angoscia paradossali. Un’opera teatrale che accompagna ironia tragicomica con riflessioni illuminanti, in un esilarante carosello di dubbi, ripetizioni, domande senza risposta e risposte senza domanda. Brillante.

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agosto 19, 2016   Nessun commento