J. STEINBECK, Furore

Furore Nell’America degli anni ‘30, il crollo dell’economia e una grave siccità colpiscono gli stati agricoli dell’est, spingendo i mezzadri, espropriati e affamati, a cercare lavoro negli stati dell’Ovest. Caricati i pochi averi su un catorcio di fortuna, anche la famiglia Joad parte verso il miraggio di una California ricca dove ricominciare. Attorno a loro, però, si assiepano migliaia di migranti come loro costretti alle azioni più turpi per poter mangiare, sfruttati nella loro disperazione, odiati e temuti. Il romanzo che ha saputo narrare la Grande Depressione in tutta la sua indifferente e bieca ferocia. Capolavoro.

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gennaio 12, 2018   Nessun commento

C. GOLDONI, La locandiera

Locandiera, La Mirandolina è astuta, spregiudicata, affarista, calcolatrice, emancipata, intraprendente, forte e civettuola: tutte caratteristiche che nel ‘700 veneziano sono malviste in una donna sola. Padrona di se stessa, gestisce la sua locanda con la mano ferma e delicata di chi sa farsi obbedire per amore, ma quando si presenta una sfida al suo orgoglio femminile sarà difficile uscire da sola dai pasticci. Commedia comica degli equivoci, moderna e provocatoria, racconta la donna in tutte le sue sfaccettature. Un classico del teatro italiano.

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Categorie: comico, commedia, teatro

settembre 15, 2017   Nessun commento

H. DE BALZAC, Papà Goriot

Papà Goriot Il denaro è il vero protagonista di questa vicenda fatta di avidità, lusso, meschinità, intrighi. Tutti sono ossessionati dall’idea di guadagnare di più: il giovane Rastignac vuole un posto nella società, la timida Victorine vuole riavere la propria eredità, il vecchio Goriot vuole garantire alla sue avide figlie tutto il lusso di cui non è capace, il losco Vautrin maneggia vite e destini per i suoi scopi… Ognuno è inserito nel perfetto carosello balzacchiano di vite intrecciate ad arte, in cui si muove un’umanità varia e attualissima. Capolavoro.

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giugno 23, 2017   Nessun commento

H. DE BALZAC, Eugénie Grandet

Eugénie Grandet La vita della famiglia Grandet ruota intorno all’avarizia calcolatrice di papà Grandet, bottaio arricchito e speculatore. A ventitré anni Eugénie non ha mai conosciuto il mondo, vivendo da reclusa in una purezza religiosa quasi infantile; è pronta per accasarsi, ma le astuzie e i maneggi del padre le negano l’unica gioia che abbia mai sperimentato: l’amore. Il racconto di un’ossessione diffusa, di una lotta inutile e del declino di una passione salda, discioltasi nell’acido della disillusione. Capolavoro.

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Categorie: formazione, romanzo

maggio 6, 2017   Nessun commento

L. M. ALCOTT, Piccole donne

Piccole donne La civettuola Meg, la caparbia Jo, la riservata Beth, la capricciosa Amy sono le quattro sorelle March che, seppur diversissime, sono forti solo insieme. Problemi economici attanagliano la famiglia e la guerra di secessione arruola il padre, mentre mille difficoltà e sorprese si prospettano davanti alle ragazze. Ma che si tratti di lavoro, amicizia, amore o sofferenza ognuna imparerà ad essere il sostegno delle altre. Un classico senza tempo, un romanzo di crescita che offre ai lettori un’intera filosofia di vita. Sempre emozionante.

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aprile 28, 2017   Nessun commento

W. SHAKESPEARE, La bisbetica domata

Bisbetica domata, La Caterina è indisponente, arrogante, caparbia mentre sua sorella Bianca è dolce, remissiva, amata. La minore ha numerosi pretendenti, che però non potranno averla a meno che Caterina non si sposi, cosa che pare impossibile a tutti tranne che a Petruccio, nobiluomo spregiudicato, furbo, tenace, che sarà infine in grado di domare la bisbetica. Una commedia della beffa e della finzione, il racconto del ruolo della donna nei confronti dell’uomo e del suo potere, un grido soffocato. Divertente ma amaro.

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marzo 24, 2017   Nessun commento

T. MANN, Tonio Kröger

Tonio Kröger «Ma cos’è l’artista?» è la domanda disperata di Tonio Kröger, che fin da ragazzo ha affrontato i demoni della poesia: è colui che si lascia avvolgere dalle fredde e artificiose esigenze dell’arte, che si fa trascinare nel vortice delle passioni continuando però a sentirle lontane e vuote, alla ricerca di qualcosa di più semplice, vivo, superficiale e “borghese”, in cui gli sembra di riconoscere la vera felicità. Un romanzo breve che si fa grido e tormento, nostalgia e rimpianto, gioia e condanna. Capolavoro.

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marzo 17, 2017   Nessun commento