, Nessun luogo è lontano

Nessun luogo è lontano Richard Bach è l’uomo del volo, l’aviatore, il pilota acrobatico, il padre del gabbiano Jonathan Livingston. Il cielo è il suo spazio di ricerca, ciò che lo spinge sempre più su, che gli permette di dialogare con gli uccelli che solcano le nubi; sono loro che ancora dopo tanti anni gli ricordano che c’è sempre un’altra prospettiva da cui osservare il mondo. Un racconto brevissimo ma ricco di suggestioni, di spunti di riflessione, di dolcezza. Uno stile semplice che fa respirare più profondamente. Toccante.

Editore:  BUR
Anno: 1985
Pagine: 45, ill.
Traduzione: Pier Francesco Paolini
Illustrazioni: Ron Wegen

— Attenzione! L’edizione citata non rappresenta né un consiglio né una segnalazione. È semplicemente l’edizione su cui ci si è basati per redigere la presente recensione. —

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1 commento

1 Antonio [ 11.05.18 - 10:27 ]

questo libro ” Nessun luogo è lontano ” noi l’ abbiamo trovato in uno dei nostri frigo-libri. Beh, voi non sapete di sicuro cosa sono i frigo libri- sono vecchi frigoriferi da bar o da pasticceria ( per intenderci, quelli alti, coi gelati, i ghiaccioli o le torte ) che noi abbiamo riadattato a piccola libreria, sistemandovi dei ripiani e colmandoli di libri. Poi li abbiamo collocati nei parchi del paese, vicino alle panchine all’ ombra di piccoli alberi, nei parchi giochi accanto alle giostrine, a ridosso delle pensiline del tram, nella sala d’attesa di un ambulatorio di medico condotto. Chiunque è autorizzato a servirsene, prendere i volumi, portarseli a casa, innamorarsene tanto da non restituirli. Ma può anche portarne di propri, di non letti o riletti tante volte, o di argomenti non graditi. In mezzo a tanti, abbiamo trovato anche il libro di R.Bach. Qualcuno si era stancato di volare, oppure non ne aveva più voglia. Qualcun altro adesso può sfogliarne le pagine e prendere il volo.

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