Anche il lunedì può avere un buon inizio



NIHAL DELLA TERRA DEL VENTO - L. Troisi

Il sole inondava la pianura. Era un autunno particolarmente clemente: l’erba era ancora d’un verde vivido e ondeggiava contro le mura della città come un mare in bonaccia.
Sul terrazzo in cima alla torre, Nihal si godeva il vento mattutino. Era il posto più elevato di tutta Salazar: da lì si godeva la vista migliore sulla piana, che si srotolava per leghe e leghe a perdita d’occhio.

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maggio 21, 2018   Nessun commento

LE DUE TORRI - J. R. R. Tolkien

Aragorn correva veloce su per la collina, sostando di tanto in tanto solo per chinarsi a guardar per terra. Le impronte degli Hobbit sono leggere e difficili da rintracciarsi anche per un Ramingo, ma non lontano dalla cima una sorgiva attraversava il sentiero, e nella terra bagnata vide ciò che cercava.
«Non mi sono sbagliato», si disse. «Frodo è corso in cima alla collina. Chissà che cosa avrà visto! Ma poi è ridisceso per lo stesso sentiero».

(Traduzione: Vicky Alliata di Villafranca)

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maggio 14, 2018   Nessun commento

LA CARICA DEI 101 - D. Smith

Non molto tempo fa viveva a Londra una giovane coppia di cani dalmata, Pongo e Missis. Pongo e Missis avevano la fortuna di “possedere” una giovane coppia di sposini, il signore e la signora Dearly, gentili, obbedienti e insolitamente intelligenti, a volte in maniera quasi “canina”. Avevano una conoscenza più che discreta del linguaggio dei cani: capivano perfettamente l’abbaio per dire “fuori, per favore!”, e il “dentro, per favore!” e il “forza con la mia cena!”, e il “che ne dite di una passeggiata?”.

(Traduzione: Antonella Bagoi)

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maggio 7, 2018   Nessun commento

I MISTERI DI UDOLPHO - A. Radcliffe

Nel 1584, sulle ridenti sponde della Garonna, nella provincia della Guascogna, sorgeva il castello di Monsieur St Aubert. Dalle finestre si scorgeva il paesaggio pastorale della Guienna e della Guascogna che si allargava lungo il fiume, allietato da boschi lussureggianti e da piantagioni di olivi.

(Traduzione: Vittoria Sanna)

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aprile 16, 2018   Nessun commento

I FIGLI DELLA MEZZANOTTE - S. Rushdie

Io sono nato nella città di Bombay… tanto tempo fa. No, non va bene, impossibile sfuggire alla data: sono nato nella casa di cura del dottor Narlikar il 15 agosto del 1947. E l’ora? Anche l’ora è importante. Be’, diciamo di notte. No, bisogna essere più precisi… Allo scoccare della mezzanotte, in effetti. Quando io arrivai le lancette dell’orologio congiunsero i palmi in un saluto rispettoso. Oh, diciamolo chiaro, diciamolo chiaro; nell’istante preciso in cui l’India pervenne all’indipendenza, io fui scaraventato nel mondo.

(Traduzione: Ettore Capriolo)

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aprile 9, 2018   Nessun commento

LA FRECCIA NERA - R. L. Stevenson

Un pomeriggio di primavera ormai inoltrata, la campana del castello di Moat-House a Tunstall suonò a un’ora insolita. Vicino e lontano, nella foresta e per la campagna lungo il fiume, la gente incominciò ad abbandonare i lavori, per affrettarsi verso il richiamo; e nella piazza del borgo di Tunstall si vedeva già un gruppo di poveri contadini stupiti dallo strano appello.

(Traduzione: non indicato)

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aprile 3, 2018   Nessun commento

IL CENTENARIO CHE SALTÒ DALLA FINESTRA E SCOMPARVE - J. Jonasson

Di certo Allan Kerlsson avrebbe potuto pensarci prima e, magari, comunicare agli interessati la sua decisione. In effetti non aveva mai riflettuto troppo sulle cose. Ecco perché quell’idea non ebbe neanche il tempo di fissarsi nella sua testa che già aveva aperto la finestra della stanza al pianterreno della casa di riposo di Malmköping, nel Sörmland, per poi sgusciare fuori e atterrare nell’aiuola sottostante.

(Traduzione: Margherita Podestà Heir)

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marzo 19, 2018   Nessun commento