Anche il lunedì può avere un buon inizio



LA FEROCIA - N. Lagioia

Una pallida luna di tre quarti illuminava la statale alle due del mattino. La strada collegava la provincia di Taranto a Bari, e a quell’ora era di solito deserta. Correndo verso nord la carreggiata entrava e usciva da un asse immaginario, lasciandosi alle spalle uliveti e vitigni e brevi file di capannoni simili ad aviorimesse. Al chilometro trentotto compariva una stazione di servizio. Non ce n’erano altre per parecchio, e oltre al self-service erano da poco attivi i distributori automatici di caffè e cibi freddi.

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gennaio 14, 2019   Nessun commento

BIG FISH - D. Wallace

In occasione di una delle nostre ultime gite in macchina – mio padre era alla fine della sua vita terrena – ci fermammo nelle vicinanze di un fiume, raggiungemmo a piedi la riva e ci sedemmo all’ombra di una vecchia quercia.
Dopo un paio di minuti mio padre si tolse scarpe e calzini, immerse i piedi nell’acqua che scorreva limpida e restò lì a fissarli. Poi chiuse gli occhi e sorrise. Non lo vedevo sorridere così da molto tempo.

(Traduzione: Silvia Lalia)

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gennaio 7, 2019   Nessun commento

SHANTARAM - G. D. Roberts

Ho impiegato molto tempo e ho girato quasi tutto il mondo per imparare quello che so dell’amore, del destino e delle scelte che si fanno nella vita. Per capire l’essenziale, però, mi è bastato un istante, mentre mi torturavano legato a un muro. Fra le urla silenziose che mi squarciavano la mente riuscii a comprendere che nonostante i ceppi e la devastazione del mio corpo ero ancora libero: libero di odiare gli uomini che mi stavano torturando oppure di perdonarli.

(Traduzione: Vincenzo Mingiardi)

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ottobre 10, 2018   Nessun commento

IL RITORNO DEL RE - J. R. R. Tolkien

Pipino sbirciò da sotto il manto protettivo di Gandalf. Si domandava se era sveglio o se dormiva ancora, trasportato dal rapido sogno nel quale era immerso fin dall’inizio della grande cavalcata. Il mondo buio scompariva veloce ed il vento rumoreggiava nelle sue orecchie. Non vedeva altro che stelle fuggitive, e all’estrema destra, come ombre imponenti, le montagne del Sud.

(Traduzione: Vicky Alliata di Villafranca)

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ottobre 1, 2018   Nessun commento

NIHAL DELLA TERRA DEL VENTO - L. Troisi

Il sole inondava la pianura. Era un autunno particolarmente clemente: l’erba era ancora d’un verde vivido e ondeggiava contro le mura della città come un mare in bonaccia.
Sul terrazzo in cima alla torre, Nihal si godeva il vento mattutino. Era il posto più elevato di tutta Salazar: da lì si godeva la vista migliore sulla piana, che si srotolava per leghe e leghe a perdita d’occhio.

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maggio 21, 2018   Nessun commento

LE DUE TORRI - J. R. R. Tolkien

Aragorn correva veloce su per la collina, sostando di tanto in tanto solo per chinarsi a guardar per terra. Le impronte degli Hobbit sono leggere e difficili da rintracciarsi anche per un Ramingo, ma non lontano dalla cima una sorgiva attraversava il sentiero, e nella terra bagnata vide ciò che cercava.
«Non mi sono sbagliato», si disse. «Frodo è corso in cima alla collina. Chissà che cosa avrà visto! Ma poi è ridisceso per lo stesso sentiero».

(Traduzione: Vicky Alliata di Villafranca)

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maggio 14, 2018   Nessun commento

LA CARICA DEI 101 - D. Smith

Non molto tempo fa viveva a Londra una giovane coppia di cani dalmata, Pongo e Missis. Pongo e Missis avevano la fortuna di “possedere” una giovane coppia di sposini, il signore e la signora Dearly, gentili, obbedienti e insolitamente intelligenti, a volte in maniera quasi “canina”. Avevano una conoscenza più che discreta del linguaggio dei cani: capivano perfettamente l’abbaio per dire “fuori, per favore!”, e il “dentro, per favore!” e il “forza con la mia cena!”, e il “che ne dite di una passeggiata?”.

(Traduzione: Antonella Bagoi)

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maggio 7, 2018   Nessun commento