, I nomi che diamo alle cose

Anna è un’editor di quarant’anni, con un lavoro amato, un passato doloroso e un animo malinconico. Un giorno eredita da una famosa scrittrice per bambini una casa sul lago di Garda e decide di lasciare tutto per rifugiarsi lì. Ma ogni cosa va conquistata: scontri con l’erede legittimo, amicizie inaspettate, scoperte di sé e di vite altrui, libri e amore inediti attendono risposte che forse non è ancora pronta a dare. Bellissime descrizioni accompagnano di volta in volta la delicatezza e la violenza delle emozioni. Affascinante.

Editore: Bompiani
Anno: 2016
Pagine: 213

— Attenzione! L’edizione citata non rappresenta né un consiglio né una segnalazione. È semplicemente l’edizione su cui ci si è basati per redigere la presente recensione. —

Categorie: formazione, romanzo

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