libri di teatro



C. GOLDONI, La locandiera

Locandiera, La Mirandolina è astuta, spregiudicata, affarista, calcolatrice, emancipata, intraprendente, forte e civettuola: tutte caratteristiche che nel ‘700 veneziano sono malviste in una donna sola. Padrona di se stessa, gestisce la sua locanda con la mano ferma e delicata di chi sa farsi obbedire per amore, ma quando si presenta una sfida al suo orgoglio femminile sarà difficile uscire da sola dai pasticci. Commedia comica degli equivoci, moderna e provocatoria, racconta la donna in tutte le sue sfaccettature. Un classico del teatro italiano.

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Categorie: comico, commedia, teatro

settembre 15, 2017   Nessun commento

A. CAMILLERI, U. GREGORETTI, Pinocchio (mal)visto dal gatto e la volpe

Pinocchio (mal)visto dal gatto e la volpe Pinocchio è un birbante patentato, un bugiardo che odia gli animali e avrebbe bisogno di una bella lezione! Questo pensano il gatto e la volpe, che portano in tribunale il burattino per riabilitare il loro nome, infangato da Collodi. Durante il processo presieduto dal giudice Orango, gli avvocati dell’accusa e della difesa ascolteranno testimoni come la Fata Turchina, i Dottori e il Serpentone, in un divertente gioco di rimandi al testo originale. Un libretto d’opera in versi, pensato per avvicinare i ragazzi alla lirica in modo semplice e spassoso.

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aprile 7, 2017   Nessun commento

W. SHAKESPEARE, La bisbetica domata

Bisbetica domata, La Caterina è indisponente, arrogante, caparbia mentre sua sorella Bianca è dolce, remissiva, amata. La minore ha numerosi pretendenti, che però non potranno averla a meno che Caterina non si sposi, cosa che pare impossibile a tutti tranne che a Petruccio, nobiluomo spregiudicato, furbo, tenace, che sarà infine in grado di domare la bisbetica. Una commedia della beffa e della finzione, il racconto del ruolo della donna nei confronti dell’uomo e del suo potere, un grido soffocato. Divertente ma amaro.

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marzo 24, 2017   Nessun commento

W. SHAKESPEARE, Molto rumore per nulla

Molto rumore per nulla Nella calda Messina shakespeariana, complessi intrighi ingarbugliano la vita del governatore Leonato e della sua famiglia: proposte di matrimonio mascherate, ronde notturne, trame di potere, segreti incontri amorosi, false testimonianze, falsi matrimoni, falsi funerali, e su tutto i continui battibecchi tra Beatrice e Benedetto che sembrano non poter stare né vicini né lontani. Una commedia degli equivoci che con brio e arguzia mette in scena intrecci di passioni umane. Esilarante.

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febbraio 24, 2017   Nessun commento

O. WILDE, L’importanza di chiamarsi Ernesto

importanza-di-chiamarsi-ernesto-l Un ritratto cinico e sprezzante ma anche comico e affettuoso dell’alta società inglese di fine Ottocento: l’orfano Jack Worthing finge di chiamarsi Ernest per conquistare la bella Gwendolen, convinta di poter amare solo un uomo di nome Ernest. Nel frattempo Algernon Moncrieff si fa passare per un altro Ernest con la giovane Cecily, pupilla di Jack. Una commedia degli equivoci, “frivola per gente seria”, costruita con andamento aforistico, spassosa e brillante, che riesce a mettere a nudo la superficialità e l’ossessione per l’apparenza di un’intera epoca. Geniale.

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Categorie: satira, sociale, teatro

novembre 25, 2016   Nessun commento

J. K. ROWLING, Harry Potter e la maledizione dell’erede

harry-potter-e-la-maledizione-dellerede Sono passati ormai vent’anni dalla definitiva sconfitta di Lord Voldemort e la comunità magica ha ripreso la sua vita tranquilla mentre una nuova generazione di maghi frequenta Hogwarts. Tra questi il secondogenito di Harry, Albus, in lotta con la sua eredità di “figlio del salvatore”. Ma una nuova minaccia si profila e i veterani della guerra al male dovranno unirsi ai più giovani per fronteggiarla. La sceneggiatura teatrale non perde nulla della vividezza dei personaggi e dello stupore della magia, ma talvolta pecca di artificio. Affascinante.

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ottobre 22, 2016   1 commento

T. STOPPARD, Rosencrantz e Guildenstern sono morti

Rosencrantz e Guildenstern sono morti I gentiluomini Rosencrantz e Guildenstern sono convocati alla corte di Danimarca per scoprire cosa affligga Amleto. I due, senza riuscire a comprendere la situazione e incerti sulla loro stessa identità, si pongono domande filosofiche con una leggerezza e un’angoscia paradossali. Un’opera teatrale che accompagna ironia tragicomica con riflessioni illuminanti, in un esilarante carosello di dubbi, ripetizioni, domande senza risposta e risposte senza domanda. Brillante.

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agosto 19, 2016   Nessun commento