libri sul sociale



H. HESSE, L’uomo con molti libri

Un uomo che cerca la vita nei libri e la scopre infine tra le braccia di una prostituta; due francescani così diversi da non sembrare nemmeno fratelli; un povero demente assurto a messia e costretto ad immolarsi; un vecchio frate narratore che per la prima volta delude il suo pubblico; due giovani di belle speranze in viaggio per scoprire bellezze e illusioni; la lotta dell’artista tra la lenta follia e il desiderio di immortalità. Sei racconti in cui tutto si rivela diverso da ciò che appare, dove la malinconia si cela sempre dietro l’incanto. Per riflettere.

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maggio 18, 2018   Nessun commento

B. SCHLINK, A voce alta

A voce alta Michael è un adolescente alle prese con la scoperta di sé e del mondo, Hannah è una donna matura che ha visto più di quanto non dica. Nella Germania degli anni ’50 nasce la loro relazione, fatta di omissioni, insicurezze, sesso e letture a voce alta. Ma poi Michael viene abbandonato e cresce portando con sé il mistero di quell’amante, fino a che non la ritrova inaspettatamente e ne scopre i segreti. Un romanzo scomodo, di mezze accuse e mezzi perdoni in cui si insinua, strisciante e pericolosa, la domanda per eccellenza: cosa avrei fatto io? Per riflettere.

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febbraio 10, 2018   Nessun commento

J. STEINBECK, Furore

Furore Nell’America degli anni ‘30, il crollo dell’economia e una grave siccità colpiscono gli stati agricoli dell’est, spingendo i mezzadri, espropriati e affamati, a cercare lavoro negli stati dell’Ovest. Caricati i pochi averi su un catorcio di fortuna, anche la famiglia Joad parte verso il miraggio di una California ricca dove ricominciare. Attorno a loro, però, si assiepano migliaia di migranti come loro costretti alle azioni più turpi per poter mangiare, sfruttati nella loro disperazione, odiati e temuti. Il romanzo che ha saputo narrare la Grande Depressione in tutta la sua indifferente e bieca ferocia. Capolavoro.

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gennaio 12, 2018   Nessun commento

H. DE BALZAC, La borsa

Borsa, La Un giovane pittore di successo con l’animo incorrotto, una fanciulla dalle maniere compite e il volto angelico, un’anziana baronessa cui è rimasto solo il titolo e l’orgoglio, due vecchi riservati e accomodanti: questi i protagonisti di un delicato quadro amoroso nella Parigi di primo Ottocento. Un romantico racconto lungo, la timidezza di sentimenti liberi dalle nebbie del giudizio, una vicenda avvolta in descrizioni minuziose che raccontano più di quanto riesca a svelare il riserbo dei dialoghi. Cammeo.

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gennaio 5, 2018   Nessun commento

P. S. BUCK, La buona terra

Buona terra, La Quando il contadino Wang Lung sposa la schiava O-Lan non immagina che la sua vita sarà baciata dalla più grande fortuna e schiacciata dalla più grande miseria. In una Cina in cui la ricchezza viene dalla terra e i contadini sono sfruttati alla fame, Wang Lung dovrà difendere la sua famiglia e la sua buona terra da siccità, inondazioni, ambizione e da se stesso. Un romanzo che presenta con schiettezza e maestria il progressivo abbandono dei campi, l’importanza di apparire agli occhi della società, la condizione della donna. Crudo e potente.

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novembre 17, 2017   Nessun commento

W. IRVING, La leggenda di Sleepy Hollow

Leggenda di Sleepy Hollow, La Washington Irving era un appassionato di leggende, miti locali, storie tramandate davanti al fuoco. Nella sua raccolta più famosa si trova la leggenda di Sleepy Hollow, che narra di un giovane maestro, Ichabod Crane, affascinato dal terrore e dal mistero delle vecchie storie tanto da rimanerne invischiato: una notte incontra un cavaliere proveniente dall’Assia alla ricerca della sua testa perduta… Un racconto ricco di ironia e trapunto di dettagliate descrizioni di luoghi e costumi del tempo. Simpatico.

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ottobre 30, 2017   Nessun commento

G. MOZZI, Sono l’ultimo a scendere e altre storie credibili

Sono l'ultimo scendere Per cinque anni Mozzi ha tenuto un diario in rete per raccontare le ordinarie stravaganze di una vita da ramingo: battibecchi con postini e poliziotti, passeggiate notturne tra i vicoli di Padova, viaggi più o meno avventurosi su ogni tipo di treno, telefonate moleste di aspiranti scrittori o insistenti venditori. Quello che rimane è un’enorme difficoltà di comunicazione tra persone, una sensazione di arrogante decadenza nelle relazioni, il tutto condito con l’ironia caustica e autoreferenziale dello scrittore smagato. Fulminante.

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ottobre 20, 2017   Nessun commento