B. SCHLINK, A voce alta

A voce alta Michael è un adolescente alle prese con la scoperta di sé e del mondo, Hannah è una donna matura che ha visto più di quanto non dica. Nella Germania degli anni ’50 nasce la loro relazione, fatta di omissioni, insicurezze, sesso e letture a voce alta. Ma poi Michael viene abbandonato e cresce portando con sé il mistero di quell’amante, fino a che non la ritrova inaspettatamente e ne scopre i segreti. Un romanzo scomodo, di mezze accuse e mezzi perdoni in cui si insinua, strisciante e pericolosa, la domanda per eccellenza: cosa avrei fatto io? Per riflettere.

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febbraio 10, 2018   Nessun commento

E. WIESEL, La notte

Notte, La Attesa. Incoscienza. Leggerezza. Poi paura, crudeltà, orrore, speranza, dolore, rabbia, senso di colpa, indifferenza e infine più niente. Solo una lunga notte dell’anima. In un pugno di pagine Elie Wiesel ripercorre la sua storia dalla piccola città rumena della sua infanzia, dove la comunità ebrea sottovalutò i segnali di pericolo, ai treni che li portarono nei campi, fino all’ultima, mostruosa marcia di morte. Una testimonianza netta, che scortica le certezze e pone domande dure e rabbiose: perché? come? ma soprattutto: dov’era Dio? Indispensabile.

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gennaio 26, 2018   1 commento

S. AUSLANDER, Prove per un incendio

Prove per un incendio Solomon Kugel, ebreo inetto, pauroso e pieno di angosce, decide di trasferirsi nella sconosciuta cittadina di Stockton con moglie, figlio e anziana madre a carico ossessionata dall’Olocausto che non ha mai vissuto. Poco dopo, un piromane comincia ad incendiare le fattorie circostanti e Kugel scopre che in soffitta si nasconde una donna vecchissima e scorbutica che dice di chiamarsi Anne Frank. Un romanzo comico e cinico sui concetti di memoria e mistificazione, di ottimismo e disperazione. Acuto e dissacrante.

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febbraio 17, 2017   Nessun commento

L. MALLE, Arrivederci ragazzi

Arrivederci ragazzi È il 1944 nella Francia occupata dai nazisti. Julien, di ricca famiglia borghese, vive in un collegio cattolico dove la guerra giunge come un’eco remota. Un giorno, però, arriva Jean, bravo a scuola, gentile e con un terribile segreto. L’amicizia tra loro nasce piano piano, sempre più salda, mentre l’orrore della persecuzione razziale si fa largo nella quieta vita di collegio. Un romanzo che racconta con efficacia il brusco passaggio alla vita adulta. Commovente.

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gennaio 28, 2017   1 commento

H. SCHNEIDER, Lasciami andare, madre

Lasciami andare, madre L’infanzia di una bambina tedesca nella Germania di Hitler, nella Berlino bombardata e affamata è già abbastanza difficile senza sapere che la propria madre ha volontariamente lasciato i figli per unirsi alle SS. È la storia di Helga, abbandonata a quattro anni. Questo è il racconto autobiografico dell’atteso incontro, dopo una vita di separazione: troppi nodi, troppe domande, troppa sofferenza non permettono la comunicazione. Una prosa che segue affannosa i moti dell’animo, un’indagine che si arresta alle soglie dell’inferno. Lascia l’amaro.

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gennaio 27, 2017   Nessun commento

U. ORLEV, L’isola in via degli Uccelli

Isola in via degli uccelli, L'

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Alex è rinchiuso con suo padre nel ghetto C di Varsavia. La vita è dura e pericolosa, e quando i tedeschi deportano tutti gli ebrei del ghetto, ad Alex non resta che nascondersi e tentare di cavarsela da solo. Tra mille trucchetti, spaventosi incontri, spari, fughe e nascondigli sempre più elaborati, Alex aspetta un insperabile ritorno. Un romanzo toccante e sincero, una storia di paura e speranza scritta in modo semplice e scorrevole, in cui la Storia mostra tutta la sua ferocia. Consigliato.

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gennaio 23, 2016   Nessun commento

L. LEVI, Che cos’è l’antisemitismo? Per Favore Rispondete.

Che cos'è l'antiseitismo La giornalista e scrittrice Lia Levi, da anni impegnata a raccontare nelle scuole la sua esperienza di giovane ebrea nell’Italia delle leggi razziali, ha riunito in volume 20 tra le più frequenti domande poste da ragazzi e insegnanti: perché è comodo prendersela con gli ebrei? Cos’è lo stato di Israele? È vero che gli ebrei sono tutti ricchi e avari? Domande semplici e difficilissime con risposte altrettanto semplici e articolate per abbattere vecchi e pericolosi pregiudizi. Per cominciare a capire.

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gennaio 23, 2015   1 commento