libri di guerra



E. WIESEL, La notte

Notte, La Attesa. Incoscienza. Leggerezza. Poi paura, crudeltà, orrore, speranza, dolore, rabbia, senso di colpa, indifferenza e infine più niente. Solo una lunga notte dell’anima. In un pugno di pagine Elie Wiesel ripercorre la sua storia dalla piccola città rumena della sua infanzia, dove la comunità ebrea sottovalutò i segnali di pericolo, ai treni che li portarono nei campi, fino all’ultima, mostruosa marcia di morte. Una testimonianza netta, che scortica le certezze e pone domande dure e rabbiose: perché? come? ma soprattutto: dov’era Dio? Indispensabile.

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gennaio 26, 2018   1 commento

G. BERTO, Il cielo è rosso

Cielo è rosso, Il Aprile 1944. Treviso trattiene il fiato al suono dell’allarme antiaereo che rompe il silenzio della notte. Le bombe cadono, distruggono centinaia di edifici, migliaia di vite. Tra le macerie, in mezzo ai morti, nell’indifferenza del dolore, quattro ragazzi cercano di imparare a vivere, rubando, prostituendosi, scoprendo la complessità dell’amore e la dolcezza del calore umano. Un romanzo struggente, amaro e forte, che racconta senza artifici le miserie della guerra. Splendide descrizioni. Magistrale.

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settembre 22, 2017   Nessun commento

I. NÉMIROVSKY, Come le mosche d’autunno

Come le mosche d'autunno La njanja Tat’jana Ivanovna accudisce generazioni di Karin nella Russia degli zar. C’è quando Jurij e Kirill partono per la guerra nel 1916; e c’è ancora quando, fuggiti tutti, Jurij torna malato e fuggitivo in una casa ormai vuota; e anche a Parigi, negli anni ’20, dove vede agitarsi i membri rimasti della famiglia in vani tentativi di vita “come mosche d’autunno”, mentre, sola, ricorda la neve, gli inverni russi, la grande casa. Un romanzo intenso, una narrazione asciutta e densa, dove ogni pagina pesa come piombo su vite senza controllo. Implacabile.

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febbraio 3, 2017   Nessun commento

L. MALLE, Arrivederci ragazzi

Arrivederci ragazzi È il 1944 nella Francia occupata dai nazisti. Julien, di ricca famiglia borghese, vive in un collegio cattolico dove la guerra giunge come un’eco remota. Un giorno, però, arriva Jean, bravo a scuola, gentile e con un terribile segreto. L’amicizia tra loro nasce piano piano, sempre più salda, mentre l’orrore della persecuzione razziale si fa largo nella quieta vita di collegio. Un romanzo che racconta con efficacia il brusco passaggio alla vita adulta. Commovente.

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gennaio 28, 2017   1 commento

H. SCHNEIDER, Lasciami andare, madre

Lasciami andare, madre L’infanzia di una bambina tedesca nella Germania di Hitler, nella Berlino bombardata e affamata è già abbastanza difficile senza sapere che la propria madre ha volontariamente lasciato i figli per unirsi alle SS. È la storia di Helga, abbandonata a quattro anni. Questo è il racconto autobiografico dell’atteso incontro, dopo una vita di separazione: troppi nodi, troppe domande, troppa sofferenza non permettono la comunicazione. Una prosa che segue affannosa i moti dell’animo, un’indagine che si arresta alle soglie dell’inferno. Lascia l’amaro.

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gennaio 27, 2017   Nessun commento

PH. ROTH, Nemesi

Nemesi Estate 1944, Newark, USA. Mentre i giovani abili sono impegnati a combattere in Europa, Bucky Cantor, ventitreenne fortemente miope ma dal fisico allenato e vigoroso, lavora come animatore del campo giochi estivo della scuola locale. Alla perenne ricerca della perfezione e incline al senso di colpa, Bucky deve fronteggiare un’ondata di poliomielite che miete vittime anche tra i suoi ragazzi, ponendolo di fronte a scelte di cui potrà solo pentirsi. Stile e struttura sono magistrali, i personaggi creati ad arte, le vicende coinvolgenti, le atmosfere asfissianti. Capolavoro.

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gennaio 13, 2017   Nessun commento

H. BERNSTEIN, Il muro invisibile

muro-invisibile-il Il piccolo Harry vive con i genitori e quattro fratelli in un quartiere operaio del Lancashire, dove regnano il grigiore delle fabbriche e la miseria della gente. La sua strada è attraversata da un muro invisibile: da una parte i cristiani dall’altra gli ebrei, gli sconfinamenti sono pochi ma incisivi. Un romanzo autobiografico, scritto a 94 anni con i ricordi freschi di un’infanzia mai dimenticata. Personaggi ricchi di sfaccettature attraversano la storia e la Storia con il loro bagaglio di pregiudizi reciproci ma anche di intensa umanità. Affascinante.

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novembre 18, 2016   Nessun commento