libri di cronaca



J. STEINBECK, Furore

Furore Nell’America degli anni ‘30, il crollo dell’economia e una grave siccità colpiscono gli stati agricoli dell’est, spingendo i mezzadri, espropriati e affamati, a cercare lavoro negli stati dell’Ovest. Caricati i pochi averi su un catorcio di fortuna, anche la famiglia Joad parte verso il miraggio di una California ricca dove ricominciare. Attorno a loro, però, si assiepano migliaia di migranti come loro costretti alle azioni più turpi per poter mangiare, sfruttati nella loro disperazione, odiati e temuti. Il romanzo che ha saputo narrare la Grande Depressione in tutta la sua indifferente e bieca ferocia. Capolavoro.

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gennaio 12, 2018   Nessun commento

G. MOZZI, Sono l’ultimo a scendere e altre storie credibili

Sono l'ultimo scendere Per cinque anni Mozzi ha tenuto un diario in rete per raccontare le ordinarie stravaganze di una vita da ramingo: battibecchi con postini e poliziotti, passeggiate notturne tra i vicoli di Padova, viaggi più o meno avventurosi su ogni tipo di treno, telefonate moleste di aspiranti scrittori o insistenti venditori. Quello che rimane è un’enorme difficoltà di comunicazione tra persone, una sensazione di arrogante decadenza nelle relazioni, il tutto condito con l’ironia caustica e autoreferenziale dello scrittore smagato. Fulminante.

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ottobre 20, 2017   Nessun commento

, Questa pelle è pulita. Diario di uno straniero in carcere

Questa pelle è pulita M. è senegalese, vende libri per le strade per conto di Terre di mezzo. Un pomeriggio di febbraio avvicina una ragazza per proporle un acquisto. Poco dopo la polizia lo arresta e lo chiude in carcere. L’accusa è di violenza sessuale, ma M. si dichiara innocente. Questo è il diario di un uomo privato della parola, della libertà, della giustizia, torturato dai secondini per la sua pelle e per un reato che non ha commesso. Una testimonianza coraggiosa, scritta in un italiano stentato che ha la forza della denuncia. Difficile.

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giugno 11, 2017   Nessun commento

E. FASSONE, Fine pena: ora

fine-pena-ora Nel 1985 Elvio Fassone, magistrato, condanna all’ergastolo Salvatore M., mafioso pluriomicida. Da allora, ventisei anni di corrispondenza tra l’ergastolano e il suo giudice, il racconto drammatico e spaventoso di una vita negata, di una rinascita disperatamente cercata e sfuggente, di un dolore che non passa mai. La riflessione di una giurista sulla pena detentiva più lunga e sul significato della riabilitazione, talvolta equivocato o perso tra le pieghe della burocrazia. Una prosa elegante e lineare per una tematica che scava in profondità. Amaro ma necessario.

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dicembre 9, 2016   Nessun commento

A. CAMILLERI, Segnali di fumo

Segnali di fumo Tra gli 88 e i 90 anni Andrea Camilleri ha annotato brevi riflessioni su fatti di attualità o del passato: aneddoti, considerazioni politiche, osservazioni storiche e culturali, appunti sull’arte della scrittura e della lettura, impressioni sulla giostra del tempo e sull’età. Una raccolta di 142 piccole nuvole di fumo, ciascuna composta da una manciata di righe dense di significato da cui emergono l’acume, l’ironia e la forza di Camilleri. Consigliato.

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dicembre 11, 2015   Nessun commento

L. MAUVIGNIER, Storia di un oblio

Storia di un oblio

In un supermercato un uomo ruba una lattina di birra. Anzi, senza pensarci la beve proprio lì, davanti allo scaffale. Subito quattro vigilantes lo raggiungono, lo scortano nel magazzino e lo picchiano a morte. Un fatto di cronaca che Mauvignier sceglie di raccontare in modo eccezionale: un’unica, lunghissima frase senza respiro dà voce agli ultimi istanti dell’uomo, alle false giustificazioni dei vigilantes, alle reazioni dei familiari. Rabbia, indignazione e tanto dolore per una birra pagata troppo caro. Uno schiaffo per tornare a riflettere.

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novembre 27, 2015   Nessun commento

S. VALENTI, La fabbrica del panico

Fabbrica del panico, La

Un figlio alle prese con un dolore che lo consuma nel ricordo del padre morto, assassinato dall’amianto e ancor più dal silenzio e l’affarismo dei dirigenti della fabbrica Breda. La storia del processo contro chi era a conoscenza del pericolo per la salute degli operai e ha taciuto, mentito, nascosto. La storia di un uomo alla scoperta di suo padre e di se stesso. La storia di una rivendicazione, specchio della lotta di classe. Il disagio di un giovane narrato con amarezza, rabbia e paura attraverso una scrittura densa e spietata. Forte.

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novembre 13, 2015   Nessun commento