libri di biografie



L. DE VILMORIN, Coco Chanel

Coco Chanel L’autobiografia di Coco Chanel, dettata da lei stessa alla scrittrice Louise de Vilmorin: una vita reinventata e creata a sua immagine, per dar sostanza al proprio mito, dall’infanzia difficile alla morte prematura della madre, dall’abbandono del padre alle tiranniche zie che l’hanno cresciuta, dalla prima fuga per la libertà alla vera fuga romantica fino all’affermazione come stilista. Un racconto in cui traspare l’egocentrismo e l’amore per se stessa, dove ogni dettaglio è curato per dare al prodotto finale la forma immaginata. Affascinante.

Leggi tutto →

giugno 16, 2017   Nessun commento

M. YOURCENAR, Memorie di Adriano

Memorie di Adriano Chi fu davvero l’imperatore Adriano? Un saggio? Un filosofo? Un pacificatore? Un vizioso? O semplicemente un uomo? In una lettera a Marco Aurelio, Adriano ormai vecchio racconta se stesso, tentando di tirare le fila di un’esistenza intera fatta di personali conquiste, di scoperte, di amori difficili e folli, di responsabilità, di ricerca di ciò che sta oltre l’umano. Un romanzo storico d’eccezione, rifinito al dettaglio; la storia di un uomo e delle sue contraddizioni, specchio di un’epoca. Capolavoro.

Leggi tutto →

marzo 10, 2017   Nessun commento

P. FESTA CAMPANILE, Per amore, solo per amore

per-amore-solo-per-amore Giuseppe è bellissimo, amante del sesso e del lavoro paziente sul legno. Ammirato e desiderato, si lascia cullare da sorrisi ammiccanti, caviglie intraviste, seni accennati, occhi scuri. La sua vita da scapolo, però, si arrende a Maria, caparbia, altera, esile e immensa. Tutta la sua sensualità trova compimento in lei, mai toccata e mai avuta, e in quel figlio del mistero. Storia di un amore molto umano che si scontra con qualcosa di troppo segreto da poter comprendere; sguardo diverso nel cuore di un personaggio spesso dimenticato; acrobazia tra l’innovativo e il canonico. Interessante.

Leggi tutto →

dicembre 25, 2016   Nessun commento

E. FASSONE, Fine pena: ora

fine-pena-ora Nel 1985 Elvio Fassone, magistrato, condanna all’ergastolo Salvatore M., mafioso pluriomicida. Da allora, ventisei anni di corrispondenza tra l’ergastolano e il suo giudice, il racconto drammatico e spaventoso di una vita negata, di una rinascita disperatamente cercata e sfuggente, di un dolore che non passa mai. La riflessione di una giurista sulla pena detentiva più lunga e sul significato della riabilitazione, talvolta equivocato o perso tra le pieghe della burocrazia. Una prosa elegante e lineare per una tematica che scava in profondità. Amaro ma necessario.

Leggi tutto →

dicembre 9, 2016   Nessun commento

J. ECHENOZ, Ravel

Ravel Maurice Ravel: compositore, pianista, direttore d’orchestra, uomo insonne, introverso, solo. Echenoz racconta gli ultimi dieci anni della vita di Ravel, dalla tournée negli Stati Uniti alla malattia e la morte, mostrando il genio e la disperazione di un uomo che si difende con fredda cortesia dal plauso del mondo, barricandosi dietro eleganza e raffinatezza e muovendosi leggero intorno alla propria musica. Una scrittura asciutta, talvolta aneddotica ma mai arida, narra con delicatezza e affetto, ironia e complicità l’apice e il declino di un uomo. Memorabile.

Leggi tutto →

maggio 27, 2016   Nessun commento

L. MAUVIGNIER, Storia di un oblio

Storia di un oblio

In un supermercato un uomo ruba una lattina di birra. Anzi, senza pensarci la beve proprio lì, davanti allo scaffale. Subito quattro vigilantes lo raggiungono, lo scortano nel magazzino e lo picchiano a morte. Un fatto di cronaca che Mauvignier sceglie di raccontare in modo eccezionale: un’unica, lunghissima frase senza respiro dà voce agli ultimi istanti dell’uomo, alle false giustificazioni dei vigilantes, alle reazioni dei familiari. Rabbia, indignazione e tanto dolore per una birra pagata troppo caro. Uno schiaffo per tornare a riflettere.

Leggi tutto →

novembre 27, 2015   Nessun commento

S. VALENTI, La fabbrica del panico

Fabbrica del panico, La

Un figlio alle prese con un dolore che lo consuma nel ricordo del padre morto, assassinato dall’amianto e ancor più dal silenzio e l’affarismo dei dirigenti della fabbrica Breda. La storia del processo contro chi era a conoscenza del pericolo per la salute degli operai e ha taciuto, mentito, nascosto. La storia di un uomo alla scoperta di suo padre e di se stesso. La storia di una rivendicazione, specchio della lotta di classe. Il disagio di un giovane narrato con amarezza, rabbia e paura attraverso una scrittura densa e spietata. Forte.

Leggi tutto →

novembre 13, 2015   Nessun commento