libri autobiografici



M. RIGONI STERN, Le stagioni di Giacomo

In una comunità fatta di vivi e di morti, di natura e ruggine, di miseria e generosità, Giacomo cresce nei boschi imparando a riconoscere il faggio e il larice, il richiamo dell’urogallo, l’orma segreta della volpe, il luccichio del metallo delle bombe e delle munizioni che la Grande Guerra ha dimenticato sull’Altopiano. E quando la Grande Follia si ripete, tocca a lui mescolarsi con altri boschi, con altri morti. Un mondo che si ricuce con residui bellici, ricordi d’infanzia di un’umanità intensa e smarrita. Malinconico.

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gennaio 18, 2019   Nessun commento

A. BENNETT, Scritto sul corpo

Scritto sul corpo

Leeds, Inghilterra anni ’50. Un giovanissimo Alan Bennett studia il proprio corpo adolescente alla ricerca di un indizio di pubertà, confrontandolo con quello già maturo dei compagni. Il marchio dell’eterna infanzia si stampa su di lui come una condanna, portandolo ad interrogarsi di continuo su se stesso, la propria sessualità, il proprio posto nel mondo. Una riflessione sul rapporto tra fisico e mente, la scoperta dell’omosessualità raccontata con l’umorismo carico di amarezza tipico dell’autore. Breve e intenso.

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aprile 6, 2018   Nessun commento

E. WIESEL, La notte

Notte, La Attesa. Incoscienza. Leggerezza. Poi paura, crudeltà, orrore, speranza, dolore, rabbia, senso di colpa, indifferenza e infine più niente. Solo una lunga notte dell’anima. In un pugno di pagine Elie Wiesel ripercorre la sua storia dalla piccola città rumena della sua infanzia, dove la comunità ebrea sottovalutò i segnali di pericolo, ai treni che li portarono nei campi, fino all’ultima, mostruosa marcia di morte. Una testimonianza netta, che scortica le certezze e pone domande dure e rabbiose: perché? come? ma soprattutto: dov’era Dio? Indispensabile.

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gennaio 26, 2018   1 commento

I. BRODSKIJ, Poesie di Natale

Poesie di Natale Il Natale è sempre un periodo di riflessioni: si tirano le somme, si pensa al prossimo, ci si rivolge al futuro. Non così per Brodskij che dal 1962 al 1995 compone 18 poesie per altrettanti Natali: dapprima a prevalere sono la solitudine e una «malinconia indicibile», una sfiducia verso la terra e le persone e tanta stanchezza. Poi però la magia del presepe e la luce della speranza si fanno spazio ad illuminare splendidi versi. Una raccolta che sa di vita, di amarezza, di mistero e di neve. Forte e delicato.

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dicembre 22, 2017   Nessun commento

G. MOZZI, Sono l’ultimo a scendere e altre storie credibili

Sono l'ultimo scendere Per cinque anni Mozzi ha tenuto un diario in rete per raccontare le ordinarie stravaganze di una vita da ramingo: battibecchi con postini e poliziotti, passeggiate notturne tra i vicoli di Padova, viaggi più o meno avventurosi su ogni tipo di treno, telefonate moleste di aspiranti scrittori o insistenti venditori. Quello che rimane è un’enorme difficoltà di comunicazione tra persone, una sensazione di arrogante decadenza nelle relazioni, il tutto condito con l’ironia caustica e autoreferenziale dello scrittore smagato. Fulminante.

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ottobre 20, 2017   Nessun commento

M. RIGONI STERN, Sentieri sotto la neve

Sentieri sotto la neve Stringata e tenera, sincera e diretta è la scrittura di Rigoni, il montanaro, il cacciatore, il soldato, l’uomo. Asiago è la sua terra, ne conosce ogni pascolo, sa le stagioni, parla con i crocieri, aspetta i caprioli, chiama per nome la neve. È lì che puntavano i suoi passi di ritorno dal Lager tedesco. Una raccolta di racconti sul silenzio della montagna, sulle tracce invisibili delle volpi, sulle cicatrici che lascia la guerra, sulla potenza fisica della memoria. Una scrittura che sa di nevischio e malga, uno scrittore da leggere e rileggere. Commovente.

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settembre 29, 2017   1 commento

L. DE VILMORIN, Coco Chanel

Coco Chanel L’autobiografia di Coco Chanel, dettata da lei stessa alla scrittrice Louise de Vilmorin: una vita reinventata e creata a sua immagine, per dar sostanza al proprio mito, dall’infanzia difficile alla morte prematura della madre, dall’abbandono del padre alle tiranniche zie che l’hanno cresciuta, dalla prima fuga per la libertà alla vera fuga romantica fino all’affermazione come stilista. Un racconto in cui traspare l’egocentrismo e l’amore per se stessa, dove ogni dettaglio è curato per dare al prodotto finale la forma immaginata. Affascinante.

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giugno 16, 2017   Nessun commento