François Mauriac

Un autore in sé non è morale o immorale; sono le nostre disposizioni che decidono della sua influenza su di noi.

Mauriac, François

Categorie: Aforismi

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3 commenti

1 A.MARIA P. [ 01.14.15 - 18:43 ]

NON sono del tutto d’accordo – chi scrive si trova quasi sempre in una posizione di privilegio rispetto a chi legge, anche per il solo fatto d’aver scritto. Una volta scritto, il pensiero occupa spazio, lievita, vive di vita propria indipendentemente dal suo stesso autore – assomiglia ad un grido lanciato in una valle di echi ( trova rientranze, pertugi, risonanze insospettabili ) Chi scrive è armato, sempre, nei confronti di chi legge, perché il suo scritto è la conclusione di un percorso meditato, di un itinerario – Chi legge ha bisogno di tempo, deve cercarsi la strada e a volte, per timore di smarrirsi o di prendere la destinazione sbagliata, può anche accettare quanto l’ autore gli va proponendo

2 L. Stofani [ 01.16.15 - 15:41 ]

È vero che chi scrive ha già fatto un percorso di cui il testo non è che il punto d’arrivo, ma parallelamente anche il lettore avrà già compiuto un percorso tutto suo e, come dice Mauriac, saranno le sue disposizioni, le sue esperienze a stabilire il grado di influenza che le conclusioni altrui potranno avere su di lui.

3 M. Pellegino [ 01.16.15 - 16:09 ]

forse è come dice la Stofani – ciascuno fa la strada per conto suo, e si lascia convincere soltanto da ciò di cui è già intimamente convinto per suo conto ( magari senza neanche saperlo )
L’ analisi di A. MARIA è troppo affrettata

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