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Cacao

Un giovane brasiliano, originario del Sergipe, a causa della morte del padre e dei rovesci della fortuna, è costretto a cercare lavoro a Pirangi, presso una piantagione di cacao. La fatica, la miseria, la fame, la violenza, la fede superstiziosa dei braccianti affittati si intreccia alla ricchezza, allo sfarzo e alla sdegnosa superbia dei proprietari terrieri in un racconto forte e socialmente impegnato. Una efficace galleria di personaggi irrequieti che affrontano il proprio destino con speranzosa rassegnazione. Vivido.

Editore: Einaudi
Anno: 1998
Pagine: 135
Traduzione: Daniela Ferioli

— Attenzione! L’edizione citata non rappresenta né un consiglio né una segnalazione. È semplicemente l’edizione su cui ci si è basati per redigere la presente recensione. —

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