, Bijou

Bijou Una donna ferita e piena di paure, cresciuta e abbandonata da una madre estranea che la considerava alla stregua di un simpatico ma inutile animaletto da compagnia, fino ad imporle quel soprannome, Bijou. Una donna sola, alla ricerca di calore, di un gesto d’affetto, di riconciliarsi con il passato per accettare le fragilità del presente. Un racconto disperato e malinconico, che pare smarrirsi nella precisa descrizione delle strade di Parigi. Amaro.

Editore: Einaudi
Anno: 2005
Pagine: 125
Traduzione: Irene Babboni

— Attenzione! L’edizione citata non rappresenta né un consiglio né una segnalazione. È semplicemente l’edizione su cui ci si è basati per redigere la presente recensione. —

Categorie: formazione, romanzo

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