IL GATTOPARDO - G. Tomasi di Lampedusa

Nunc et in hora mortis nostrae. Amen.
La recita quotidiana del Rosario era finita. Durante mezz’ora la voce pacata del Principe aveva ricordato i Misteri Gloriosi e Dolorosi; durante mezz’ora altre voci, frammiste, avevano tessuto un brusio ondeggiante sul quale si erano distaccati i fiori d’oro di parole inconsuete: amore, verginità, morte; e durante quel brusio il salone rococò sembrava aver mutato aspetto; financo i pappagalli che spiegavano le ali iridate sulla seta del parato erano apparsi intimiditi; perfino la Maddalena, fra le due finestre, era sembrata una penitente anziché una bella biondona, svagata in chissà quali sogni, come la si vedeva sempre.

Categorie: Incipitando

agosto 25, 2014   Nessun commento

G. TOMASI DI LAMPEDUSA, Il Gattopardo

Gattopardo, Il I cambiamenti politici apportati dall’Unità d’Italia segnano la parabola discendente del Principe di Salina, maldestro interprete dei nuovi tempi, e l’ascesa di don Calogero, scaltro opportunista della ricca borghesia emergente. L’autore permea di compiaciuta ironia la descrizione di diverse classi sociali in una Sicilia polverosa e riarsa, refrattaria al mutamento. È la Sicilia.

Leggi tutto →

Categorie: romanzo, storico

novembre 7, 2013   Nessun commento