DIARIO 1941-1943 - E. Hillesum

Domenica 9 marzo. Avanti, allora! È un momento penoso, quasi insormontabile: devo affidare il mio animo represso a uno stupido foglio di carta a righe. I pensieri sono spesso così chiari e limpidi nella mia testa, i sentimenti così profondi, ma non riesco ancora a metterli per iscritto. Mi sento molto impacciata, non ho il coraggio di lasciarmi andare. Dev’essere più che altro la vergogna.

(Traduzione: Chiara Passanti)

Categorie: Incipitando

gennaio 23, 2017   Nessun commento