POMERIGGIO DI UNO SCRITTORE - P. Handke

Da quando una volta, per quasi un anno, era vissuto immaginando di aver perso il linguaggio, per lo scrittore ogni frase che scriveva e con la quale avvertiva anche la spinta alla possibile prosecuzione era diventata un avvenimento. Ogni parola che, non parlata, bensì in forma di scrittura, annunciava la prossima, gli faceva tirare un sospiro di sollievo e lo ricollegava al mondo; soltanto con questo felice annotare per lui cominciava il giorno, e poi, così comunque pensava, fino al mattino seguente poteva anche non accadergli più nulla.

(Traduzione: Giovanna Agabio)

Categorie: Incipitando

gennaio 29, 2018   Nessun commento

Peter Handke

Non era strano che quasi soltanto i momenti in cui scriveva potessero dilatare a tal punto il luogo in cui risiedeva? Allora ciò che era piccolo diventava grande; i nomi non contavano più; qui la sabbia chiara tra le commesse del selciato diventava la propaggine di una duna; là l’unico scialbo filo d’erba diventava parte di una savana.

Handke, Peter

Categorie: Aforismi

novembre 19, 2015   Nessun commento

P. HANDKE, Pomeriggio di uno scrittore

Pomeriggio di uno scrittore Dopo una giornata di lavoro chiuso nel suo studio, uno scrittore terrorizzato dalla vita e perso in se stesso attraversa la città nel tentativo goffo e confuso di riappropriarsi del rapporto con il mondo e con la gente. Immagini reali e fantastiche si mescolano all’ansia (che è un continuo alternarsi di paura e desiderio) della solitudine, del silenzio e della perdita del nome e del linguaggio. Una scrittura fatta di piccole fotografie come tanti simboli di una vita smarrita, alla perpetua ricerca delle storie degli altri. Un cammeo.

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gennaio 2, 2015   Nessun commento