SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE - I. Calvino

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!»

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gennaio 1, 2018   Nessun commento

Italo Calvino

Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col libro capovolto, si cappisce. Certo, la posizione ideale per leggere non si riesce a trovarla.

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luglio 6, 2017   Nessun commento

Italo Calvino

La lettura è un atto necessariamente individuale, molto più dello scrivere.

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gennaio 5, 2017   Nessun commento

ULTIMO VIENE IL CORVO - I. Calvino

La corrente era una rete di increspature leggere e trasparenti, con in mezzo l’acqua che andava. Ogni tanto c’era come un battere d’ali d’argento a fior d’acqua: il lampeggiare del dorso di una trota che riaffondava subito a zig-zag.
«C’è pieno di trote,» disse uno degli uomini.

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settembre 19, 2016   Nessun commento

Italo Calvino

L’universo esprimerà se stesso fintanto che qualcuno potrà dire: “Io leggo dunque esso scrive”.

Calvino, Italo

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settembre 8, 2016   Nessun commento

IL VISCONTE DIMEZZATO - I. Calvino

C’era una guerra contro i turchi. Il visconte Medardo di Terralba, mio zio, cavalcava per la pianura di Boemia diretto all’accampamento dei cristiani. Lo seguiva uno scudiero di nome Curzio.
Le cicogne volavano basse, in bianchi stormi, traversando l’aria opaca e ferma.
«Perché tante cicogne?» chiese Medardo a Curzio, «dove volano?»

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luglio 25, 2016   Nessun commento

LE CITTÀ INVISIBILI - I. Calvino

Non è detto che Kublai Kan creda a tutto quel che dice Marco Polo quando gli descrive le città visitate nelle sue ambascerie, ma certo l’imperatore dei tartari continua ad ascoltare il giovane veneziano con più curiosità e attenzione che ogni altro suo messo o esploratore.

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gennaio 11, 2016   Nessun commento